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	<description>Centro Studi Libertari</description>
	<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 08:31:30 +0000</pubDate>
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		<title>3. Il “sentimento”</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 08:29:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Letizia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Individualismo]]></category>

		<category><![CDATA[Libertari]]></category>

		<category><![CDATA[Adam Smith]]></category>

		<category><![CDATA[Fabio Massimo Nicosia]]></category>

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		<description><![CDATA[(dal Dittatore Libertario di Fabio Massimo Nicosia)

Circa duecentocinquanta anni fa, Adam Smith scrisse: “Per quanto egoista si possa ritenere l’uomo, sono chiaramente presenti nella sua natura alcuni principi che lo rendono partecipe delle fortune altrui, e che rendono per lui necessaria l’altrui felicità, nonostante da essa egli non ottenga altro che il piacere di contemplarla. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(dal Dittatore Libertario di Fabio Massimo Nicosia)</p>
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<p class="MsoNormal" style="margin-right: 1cm; text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 11pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">Circa duecentocinquanta anni fa, Adam Smith scrisse: “<em>Per quanto egoista si possa ritenere l’uomo, sono chiaramente presenti nella sua natura alcuni principi che lo rendono partecipe delle fortune altrui, e che rendono per lui necessaria l’altrui felicità, nonostante da essa egli non ottenga altro che il piacere di contemplarla. Di questo genere è la pietà o compassione, l’emozione che proviamo per la miseria altrui, quando la vediamo, oppure siamo portati a immaginarla in maniera molto vivace.Il fatto che spesso ci derivi sofferenza dalla sofferenza degli altri è troppo ovvio da richiedere esempi per essere provato; infatti tale sentimento, come tutte le altre passioni originarie della natura umana, non è affatto prerogativa del virtuoso o del compassionevole, sebbene forse essi lo provino con più spiccata sensibilità. Nemmeno il più gran furfante, il più incallito trasgressore delle leggi della società ne è del tutto privo</em>”<a name="_ftnref1" href="#_ftn1"><span class="MsoFootnoteReference"><span><!--[if !supportFootnotes]--><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">[1]</span></span><!--[endif]--></span></span></a>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-right: 1cm; text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 11pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">Smith si inseriva in una strada già tracciata da Hutcheson e da Hume, anche se va precisato che mentre per il primo si trattava di fondare sul (presunto) dato empirico una morale valida per tutti gli uomini in nome della bontà divina, per il secondo la “simpatia” poteva “<em>accompagnarsi con la più completa indifferenza e anzi con l’ostilità verso le passioni altrui trasmesse dall’io</em>”<a name="_ftnref2" href="#_ftn2"><span class="MsoFootnoteReference"><span><!--[if !supportFootnotes]--><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">[2]</span></span><!--[endif]--></span></span></a>.</span></p>
<p><!--[if gte mso 9]&gt;  Normal 0 14   false false false        MicrosoftInternetExplorer4  &lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;   &lt;![endif]--></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-right: 1cm; text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 11pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">La “simpatia”, e in generale l’approccio “sentimentale”, sono stati di recente riproposti da Richard Rorty quale fondamento debole, o come unica strada di salvezza, proprio con riferimento ai diritti umani. L’Autore muove dalla descrizione degli orrori della guerra bosniaca, per concludere che “<em>l’affiorare di una cultura dei diritti umani non deve niente a un’accresciuta conoscenza morale, e tutto all’ascolto di racconti tristi, che toccano i nostri sentimenti</em>”<a name="_ftnref1" href="#_ftn1"><span class="MsoFootnoteReference"><span><!--[if !supportFootnotes]--><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">[1]</span></span><!--[endif]--></span></span></a>. Non la ragione, quindi non Kant, ma il sentimento, quindi Hume (“<em>consigliere migliore</em>” dell’altro<a name="_ftnref2" href="#_ftn2"><span class="MsoFootnoteReference"><span><!--[if !supportFootnotes]--><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">[2]</span></span><!--[endif]--></span></span></a>), può costituire il riferimento di una politica contemporanea a favore dei diritti umani.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-right: 1cm; text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 11pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">Ma c’è un problema: per Hume, infatti, la sola simpatia non basta, dato che “<em>noi simpatizziamo più con chi ci è vicino che non con chi ci è lontano, con chi conosciamo più che con gli estranei, con i nostri concittadini più che con gli stranieri</em>”<a name="_ftnref3" href="#_ftn3"><span class="MsoFootnoteReference"><span><!--[if !supportFootnotes]--><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">[3]</span></span><!--[endif]--></span></span></a>, mentre per passare a una morale universalmente valida occorre un procedimento che appare non dissimile da quello di una “razionalizzazione”<a name="_ftnref4" href="#_ftn4"><span class="MsoFootnoteReference"><span><!--[if !supportFootnotes]--><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">[4]</span></span><!--[endif]--></span></span></a>, che astragga dall’interesse e dal sentire immediato.</span></p>
<p><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">D’altra parte, è tutto da verificare che certi sentimenti siano davvero diffusi universalmente e che, con Rousseau, la “pietà”, sia, almeno in origine, un carattere generale dell’essere umano<a name="_ftnref5" href="#_ftn5"><span class="MsoFootnoteReference"><span><!--[if !supportFootnotes]--><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">[5]</span></span><!--[endif]--></span></span></a>. La nostra esperienza quotidiana conosce, se non occasionalmente, più sentimenti di indifferenza, rispetto al </span></p>
<p><!--[if gte mso 9]&gt;  Normal 0 14   false false false        MicrosoftInternetExplorer4  &lt;![endif]--><!--[if gte mso 9]&gt;   &lt;![endif]--></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-right: 1cm; text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 11pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">malessere altrui, specie se “lontano”, che non di solidarietà nell’ingiustizia o di “pietà” (se non solo<span> </span>dichiarata, in forma generica e a costo zero). Del resto, è addirittura possibile, come si accennerà, che l’indifferenza, quante volte è substrato del nostro assenso alle azioni altrui, sia un viatico libertario più proficuo rispetto alla solidarietà, se questa è intesa anche come fonte di attivismo intrusivo nei confronti delle preferenze del prossimo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-right: 1cm; text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 11pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">In ogni caso, il “sentimento” non è fondamento universalizzabile per i diritti altrui, essendo nell’essere umano carattere debole, eventuale ed eccessivamente instabile.</span></p>
<div><!--[if !supportFootnotes]--></p>
<hr size="1" /><!--[endif]--></p>
<div>
<p class="MsoFootnoteText" style="text-align: justify;"><a name="_ftn1" href="#_ftnref1"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span><!--[if !supportFootnotes]--><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">[1]</span></span><!--[endif]--></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> R. Rorty, Diritti umani, razionalità e sentimento, in AA.VV., I diritti umani, Oxford Amnesty Lectures, a cura di S. Shute e S. Hurley, Garzanti, 1994 (1993), 128 ss., 135.</span></p>
</div>
<div>
<p class="MsoFootnoteText" style="text-align: justify;"><a name="_ftn2" href="#_ftnref2"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span><!--[if !supportFootnotes]--><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">[2]</span></span><!--[endif]--></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> Ibidem, 145.</span></p>
</div>
<div>
<p class="MsoFootnoteText" style="text-align: justify;"><a name="_ftn3" href="#_ftnref3"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span><!--[if !supportFootnotes]--><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">[3]</span></span><!--[endif]--></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> D. Hume, Trattato sulla natura umana (1739-1740), in Opere filosofiche, 1, Bari, Laterza, 1987, 614.</span></p>
</div>
<div>
<p class="MsoFootnoteText" style="text-align: justify;"><a name="_ftn4" href="#_ftnref4"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span><!--[if !supportFootnotes]--><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">[4]</span></span><!--[endif]--></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> T. Magri, Contratto e convenzione, Feltrinelli, Milano, 1994, 227 ss.</span></p>
</div>
<div>
<p class="MsoFootnoteText" style="text-align: justify;"><a name="_ftn5" href="#_ftnref5"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span><!--[if !supportFootnotes]--><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">[5]</span></span><!--[endif]--></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> J.-J. Rousseau, Discorso sull’origine e i fondamenti della disuguaglianza fra gli uomini (1754), trad. it., R. Mondolfo, in J.-J. Rousseau, Opere, Sansoni, Milano, 1993, 31 ss., 55-56.<span> </span></span></p>
</div>
</div>
<div><!--[if !supportFootnotes]--></p>
<hr size="1" /><!--[endif]--></p>
<div>
<p class="MsoFootnoteText" style="text-align: justify;"><a name="_ftn1" href="#_ftnref1"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span><!--[if !supportFootnotes]--><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">[1]</span></span><!--[endif]--></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> A. Smith, Teoria dei sentimenti morali, a cura di E. Lecaldano, Rizzoli, Milano, 1995 (1759-1790), 81.</span></p>
</div>
<div>
<p class="MsoFootnoteText" style="text-align: justify;"><a name="_ftn2" href="#_ftnref2"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span><!--[if !supportFootnotes]--><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">[2]</span></span><!--[endif]--></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> E. Lecaldano, Dal “senso pubblico” in Hutcheson alla “simpatia” in Hume, in AA.VV., Scienza e filosofia scozzese nell’età di Hume, a cura di A. Cantucci, Il Mulino, Bologna, 1976, 37 ss., 70.</span></p>
</div>
</div>
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		<title>Viva il mercato</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 15:01:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Letizia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Libertari]]></category>

		<category><![CDATA[anarchismo]]></category>

		<category><![CDATA[Fabio Massimo Nicosia]]></category>

		<category><![CDATA[Murray Rothbard]]></category>

		<category><![CDATA[Proudhon]]></category>

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		<description><![CDATA[( da A Rivista Anarchica)
Ringrazio Filippo Trasatti per la pacatezza della sua risposta alla mia
lettera su Walter Block e sull&#8217;anarco-capitalismo, benché - lo ammetto -
l&#8217;avessi non poco sfruculiato. Non ho nulla da ribattere là dove c&#8217;è differenza
di opinioni e d&#8217;impostazione culturale: tutte le idee sono legittime e non
sento l&#8217;esigenza di convertire a tutti i costi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>( da A Rivista Anarchica)</p>
<p>Ringrazio Filippo Trasatti per la pacatezza della sua risposta alla mia<br />
lettera su Walter Block e sull&#8217;anarco-capitalismo, benché - lo ammetto -<br />
l&#8217;avessi non poco sfruculiato. Non ho nulla da ribattere là dove c&#8217;è differenza<br />
di opinioni e d&#8217;impostazione culturale: tutte le idee sono legittime e non<br />
sento l&#8217;esigenza di convertire a tutti i costi gli interlocutori. Tuttavia, mi<br />
pare fondamentale che il dissenso non si basi su incomprensioni sui presupposti<br />
di fatto, altrimenti il dialogo è tra sordi.<br />
Confermando il taglio della mia lettera precedente, andrò per punti:<br />
a) La proprietà. Dice Trasatti: &#8220;si dicono anarchici sia quelli che<br />
proclamano &#8216;le tasse sono un furto&#8217;, sia quelli che preferiscono ribadire &#8216;la<br />
proprietà è un furto&#8217;; e non par dubbio c&#8217;egli si collochi tra i secondi&#8221;.<br />
Rilevo però che Proudhon, dopo aver affermato che la proprietà è un furto (ma<br />
in realtà nn era proprio così), si convinse con il tempo (percorso condiviso da<br />
molti marxisti sconvolti dalle vicende sovietiche) che la proprietà è, al<br />
contrario, il miglior baluardo della libertà contro le pretese assolutistiche<br />
del potere; anzi, più la proprietà è a sua volta assoluta, meglio riesce a<br />
svolgere tale funzione di garanzia (Théorie de la proprieté, in Oeuvres<br />
complètes, Paris, 1866, vol. 27, pp. 37, 134-138, 189-212).<br />
b) La tassazione. A parte ciò, l&#8217;alternativa tasse/proprietà, così come posta<br />
da Trasatti, mi pare carente. Non capisco, cioè, perché chi tra gli anarchici<br />
sostiene che la proprietà è un furto dovrebbe accettare che lo Stato possa<br />
punire quel &#8220;furto&#8221; attraverso la confisca violenta su larga scala.<br />
Derubare i ladri, è vero, non è reato (lo diceva anche Rothbard, che difendeva<br />
i campesinos contro i latifondisti), ma vi conviene correre il rischio di<br />
legittimare, in nome dell&#8217;anti-proprietarismo, il mega-apparato della minaccia<br />
organizzata, al solo scopo di fare un dispetto a bottegai e liberi<br />
professionisti (come se tra i tartassati non vi fossero i lavoratori<br />
dipendenti, depredati dallo Stato dei 2/3 del loro salario)? Il pericolo è<br />
quello che, per punire la classe dei proprietari (ma tutti siamo proprietari di<br />
qualcosa, almeno del nostro copro), finiate con il perdere di vista l&#8217;assai più<br />
potente superclasse (i politici, i burocrati, i finanzieri con loro collusi),<br />
in grado di disporre a piacimento delle risorse, confiscate in nome della<br />
&#8220;solidarietà&#8221;, e poi utilizzate, per dirne una, in molto patriottiche<br />
&#8220;missioni di pace&#8221;. Trasatti ha mai letto Bruno Rizzi, o anche solo I<br />
nuovi padroni - Atti del convegno internazionale di studi sui nuovi padroni,<br />
Edizioni Antistato, 1978? Non perdete la Vostra memoria storica. Per favore!<br />
c) Il concetto di mercato. E&#8217; questo uno dei punti più delicati, con<br />
riferimento al quale v&#8217;è più rischio di incomprensioni per mancanza di<br />
linguaggio comune. Trasatti ribadisce le proprie critiche<br />
all&#8217;&#8221;economicismo&#8221; di Block, evoca lo spettro dell&#8217;homo oeconomicus e<br />
contesta l&#8217;affermazione secondo la quale tutte le relazioni umane possono<br />
essere descritte come scambi sul mercato. In realtà, proprio a pag. 7 Block non<br />
dice che tutte le relazioni sono scambi economici, ma semplicemente che sono<br />
scambi. Ha mai provato Trasatti a intrattenere una relazione sentimentale senza<br />
mai &#8220;dare&#8221; nulla all&#8217;amata (o all&#8217;amato)? Chiedendo, pretendendo<br />
solo, non si riceve nulla dagli altri, nemmeno nel più puro amore. E infatti le<br />
relazioni amorose si instaurano e durano se il sentimento è reciproco, ergo se<br />
vi è &#8220;scambio&#8221;. L&#8217;amore è &#8220;scambio&#8221; non meno della<br />
prostituzione: al più sarà diverso nei due casi l&#8217;oggetto dello scambio, ma<br />
nemmeno questo darei per scontato. Trasatti sembra ignorare quei filoni del<br />
pensiero economico - soprattutto la Scuola Austriaca, i cui postulati sono stati<br />
portati alle più coerenti conseguenze proprio da Murray N. Rothbard - secondo i<br />
quali l&#8217;affermazione &#8220;tutto è economico&#8221; ha un significato<br />
esattamente opposto a quello da lui temuto. Quando i libertarians affermano che<br />
ogni libera relazione umana è relazione di mercato, non intendono affatto<br />
negare spazio a valori diversi da quelli monetari, tutt&#8217;altro: l&#8217;idea è che<br />
qualunque scelta individuale, anche non monetariamente misurata (ad esempio:<br />
andare a fare una passeggiata; coltivare gerani; ecc.) abbia valore anche<br />
&#8220;economico&#8221; per chi la compie. E ciò perché, per gli austriaci, il profitto<br />
è psichico e i beni hanno valore (soggettivo) in quanto in grado di svolgere un<br />
determinato servizio immateriale: procurare l&#8217;appagamento psichico ricercato<br />
dall&#8217;agente (M.N. Rothbard, Man Economy and State, Auburn, 1962, p.10). Ad<br />
esempio, direbbe un &#8220;austriaco&#8221;, se io provo più appagamento psichico<br />
nello scrivere questa lettera, piuttosto che nell&#8217;acquisire un cliente da un<br />
milione di lire, vuol dire che scrivere questa lettera ha per me più valore che<br />
non il fatto di guadagnare un milione di lire. Sarebbe questo il nostro<br />
&#8220;economicismo&#8221;? Peccato che Trasatti non abbia notato il passo in cui<br />
quel cattivone di Block se la prende con il vero economicismo deteriore, quello<br />
della politica economica pubblica, che impone con la forza le proprie scelte, sicché<br />
non è in grado di ricomprendere nel PIL (o PNL) i giudizi soggettivi di valore<br />
e di benessere, quali i benefici da passeggiata, da contemplazione poetica,<br />
ecc: &#8220;E se il PNL, come risultato scende, tanto peggio per il PNL&#8221;<br />
(pag. 32). In conclusione, &#8220;mercato&#8221; non è che una sintesi<br />
linguistica per indicare la rete delle relazioni umane volontarie, consensuali<br />
e non violente, quale che sia il loro particolare contenuto.<br />
d) L&#8217;individualismo metodologico. A quanto mi consta, nessun individualista<br />
metodologico (da Weber a Menger, da Mises ad Hayek e a Rothbard) ha mai negato<br />
l&#8217;importanza della storia o delle relazioni &#8220;sociali&#8221;: negare come<br />
irreali e mistificatorie le astratte nozioni collettivistiche (come<br />
&#8220;comunità&#8221;, &#8220;stato&#8221;, &#8220;governo&#8221;, ecc) non<br />
significa affatto proporre il modello di uomini isolati alla Robinson Crusoe,<br />
ma solo sottolineare che qualunque relazione interpersonale è appunto<br />
interpersonale: sono i singoli a darvi vita e tolti i singoli non resta più<br />
nulla. Pensate a un gregge di 50 pecore: non abbiamo qui 51 soggetti, le 50<br />
pecore più il gregge, ma solo 50 soggetti: le pecore. Tant&#8217;è vero che, ove le<br />
50 pecore muoiano, con esse viene meno anche il gregge, dimostrando così che<br />
questo non ha vita autonoma rispetto a ciascuna delle singole pecore che lo<br />
compongono. La società, dunque, non esiste, se non come composto di singoli<br />
individui (non a caso l&#8217;individualismo metodologico si accompagna al cosiddetto<br />
metodo compositivo: l&#8217;opposto dell&#8217;atomismo esasperato). Che poi sui singoli<br />
gravino sistemi di valori, condizionamenti, ecc. è un dato di fatto, che non<br />
giustifica però alcuna interferenza per indurre i singoli a comportarsi in modo<br />
diverso da come le loro libere preferenze richiedono. A ognuno il diritto di<br />
tenersi, se lo desidera, i propri condizionamenti. L&#8217;individualismo<br />
metodologico è poi strumento importante per comprendere la natura dello<br />
&#8220;Stato&#8221;, che non è un&#8217;entità mistica, ma una sommatoria di uomini ben<br />
individuati che, in nome della credenza della legittimità del loro dominio,<br />
esercitano il potere sugli altri: anzitutto - si convinca Trasatti -<br />
confiscando le loro risorse, in mancanza di che non vi sarebbe<br />
&#8220;Stato&#8221; alcuno.<br />
e) Il lavoro. Mi sorprende che Filippo Trasatti sia convinto che per un<br />
anarco-capitalista l&#8217;uomo è libero se lavora. Questa, sinceramente, non l&#8217;avevo<br />
mai sentita; credevo, infatti, che l&#8217;uomo fosse libero per natura e che<br />
lavorare o no, e quanto, fosse una tra le libere opzioni possibili. Filippo,<br />
per piacere, togliti dalla testa che l&#8217;anarco-capitalista sia assetato di<br />
denaro e di profitto: ti assicuro che gli anarco-capitalisti che conosco hanno<br />
in comune molte cose (ad esempio, siamo tutti un po&#8217; strambi), ma non certo<br />
quella di essere &#8220;ricchi&#8221; o freneticamente impegnati nella corsa al<br />
denaro, come l&#8217;Alberto Sordi de <em>Il vedovo</em>.<br />
f) Il denaro. Noi siamo invece assetati della libertà di perseguire quel<br />
profitto psichico di cui parlavo sopra; e il denaro è solo uno degli strumenti<br />
possibili per ottenerlo, e nemmeno il più importante. Vogliamo perciò<br />
combattere qualunque istituzione (in primis lo Stato, ma anche una &#8220;comune<br />
anarchica&#8221;, se è il caso) la quale pretendesse di imporci scale di valori<br />
e di preferenze diverse da quelle che ciascuno di noi si è dato. Occorre poi<br />
considerare che, come mi ha fatto notare l&#8217;amico Carlo Lottieri, la<br />
spersonalizzazione monetaria delle relazioni economiche inter-individuali è<br />
oggi a sua volta frutto della coercizione monopolistica dello Stato, il quale<br />
impedisce la libera concorrenza tra monete, ossia la libera concorrenza tra<br />
mezzi di scambio anche diversi da quelli della moneta unica statale (in attesa<br />
dell&#8217;orwelliana moneta unica europea, e poi magari mondiale).<br />
g) L&#8217;anarchia. Mi piace concludere ribadendo che l&#8217;anarco-capitalismo non è che<br />
anarchia e basta. Spero che non pretendiate il monopolio del termine e vi<br />
abituiate all&#8217;idea che noi facciamo, a tutti gli effetti, parte del movimento<br />
anarchico, nel quale &#8220;individualisti&#8221; e &#8220;collettivisti&#8221; si<br />
sono sempre confrontati e scontrati. Quanto a me, se sono &#8220;anarco-capitalista&#8221;<br />
piuttosto che &#8220;anarchico&#8221;, è perchè penso che senza il rispetto<br />
integrale dei diritti individuali non avremmo alcuna anarchia, ma solo<br />
dispotismi comunque camuffati e denominati (&#8221;comunità&#8221;,<br />
&#8220;municipalità&#8221;, &#8220;collettivo&#8221;, ecc). Il mercato è l&#8217;unico<br />
sistema di decisione pubblica rispettoso dei diritti individuali, in cui<br />
nessuna minoranza è costretta a seguire le sorti della maggioranza; il che non<br />
si può dire delle decisioni &#8220;democratiche&#8221; e a maggioranza di entità<br />
collettive ad appartenenza obbligatoria, quali sono non solo lo Stato, ma anche<br />
le comunità più o meno mutualistiche della tradizione anarchica europea. A tale<br />
proposito mi ha piuttosto scioccato la lettura di un volume che penso vi sia<br />
caro, il numero di Volontà 4/90 <em>Il diritto e il rovescio</em>, in cui vedo<br />
con orrore tratteggiato quello che per alcuni di voi è il &#8220;diritto<br />
anarchico&#8221;. Penso in particolare all&#8217;intervento di Thom Holterman, dove si<br />
parla senza arrossire di &#8220;regole obbligatorie per tutti&#8221;, di<br />
&#8220;coercizione sociale&#8221; e simili. Brrrrrr. Confrontate queste<br />
terrorizzanti prospettive con il ben più raffinato, dal punto di vista<br />
libertario, pensiero giuridico di David Friedman e seguaci. Poi ne riparliamo.<br />
Saluti anarchici</p>
<p><!--[if gte mso 9]&gt;--></p>
<p style="text-align: right;" align="right"><em>Fabio Massimo Nicosia (Milano)</em></p>
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		<title>Il Possibilismo nella società Libertaria</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 20:23:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Letizia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Libertari]]></category>

		<category><![CDATA[Camillo Berneri]]></category>

		<category><![CDATA[Domenico Letizia]]></category>

		<category><![CDATA[Libero Scambio]]></category>

		<category><![CDATA[Mercato]]></category>

		<category><![CDATA[Panarchismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando parliamo di Società libertaria intendiamo far analisi di una società ove le istituzioni imposte, soprattutto lo stato, siano assenti. Un modello libertario di gestione non lo ricerchiamo o ‘‘sogniamo’’ solo nella società del futuro ove lo stato scomparirà ma anche nella vita di tutti i giorni: dalle zone libere e autogestite a tutte le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando parliamo di <strong>Società libertaria </strong>intendiamo far analisi di una società ove le istituzioni imposte, soprattutto lo stato, siano assenti. Un modello libertario di gestione non lo ricerchiamo o ‘‘sogniamo’’ solo nella società del futuro ove lo stato scomparirà ma anche nella vita di tutti i giorni: dalle zone libere e autogestite a tutte <strong>le formule contro-economiche </strong>siano esse (ad esempio) <em><strong>il baratto, il mercato deregolato e nero, gestioni mutualiste, gruppi di mutuo appoggio e libero scambio..</strong></em><br />
Spesso mi dedico alle discussioni economiche usando il termine <em>‘liberoscambismo’ </em>, con questo intendo ogni formula di gestione economica che si rifaccia ad una libera interazione o contrattazione tra individui, comunità o società in un regime di non regolamentazione e coercizione.<br />
<strong>Un libertario liberoscambista </strong>non può essere che un possibilista economico. Il possibilista è colui che auspica molti modelli economici e sociali anche da sperimentare. Solo in zone libere ove lo stato e la coercizione mancano è possibile sviluppare possibilismo economico, ‘concorrenza’ e scelta volontaria di modelli quali il collettivismo, il mutualismo, la scelta o non di proprietà private, l’affidarsi ad agenzie private per dati servizi, ma anche la sperimentazione di modelli sociali quali l’ecologia sociale, modelli neo-primitivisti ecc…<br />
Il tutto come dicevo attraverso una scelta libera e volontaria.<br />
In una società o in un sistema di relazioni libertario e liberoscambista il possibilismo creerà libertà e non imposizione, pianificazione o fascio-libertarismo.<br />
Mi piace ricordare <strong>Berneri</strong> quando auspicava una società della tolleranza ove la critica allo stato e la negazione del principio di autorità erano mete irrinunciabili, la forma economica anarchica doveva rimanere aperta, e che si dovesse sperimentare <strong>la libera concorrenza tra lavoro e commercio individuali e lavoro e commercio collettivisti.</strong> Interessante sarebbe analizzare la teoria <strong>Panarchica di Max Nettlau</strong> ove ogni individuo esprime il suo consenso su tutti gli aspetti gestionali che lo riguardano, ma questa è un’altra analisi….</p>
<p>Domenico Letizia<br />
anarhkydom@hotmail.it<br />
Dal <em>Mensile Libertario Cererentola</em></p>
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		<title>L’”intuizionismo” giusnaturalista di Rothbard</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 08:49:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Letizia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Diritto]]></category>

		<category><![CDATA[Economia]]></category>

		<category><![CDATA[Individualismo]]></category>

		<category><![CDATA[Libertari]]></category>

		<category><![CDATA[Anarcocapitalismo]]></category>

		<category><![CDATA[Fabio Massimo Nicosia]]></category>

		<category><![CDATA[Giusnaturalismo]]></category>

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		<description><![CDATA[(di Fabio Massimo Nicosia dal: Dittatore Libertario)
2. L &#8216; &#8220;intuizionismo&#8221; giusnaturalista di Rothbard 
 
Murray Newton Rothbard è Considerato il più influente autore della corrente libertaria detta anarco-capitalista, Ed è sulla sua figura che, Soprattutto da noi, si è costituito un movimento di pensiero dai lineamenti talora dogmatici, da Soprattutto Quando si è venuta valorizzando l&#8217;ultima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>(di Fabio Massimo Nicosia dal: Dittatore Libertario)</em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">2. L &#8216; &#8220;intuizionismo&#8221; giusnaturalista di Rothbard </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: center;" align="center"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><strong>Murray Newton Rothbard è Considerato il più influente autore della corrente libertaria detta anarco-capitalista</strong>, Ed è sulla sua figura che, Soprattutto da noi, si è costituito un movimento di pensiero dai lineamenti talora dogmatici, da Soprattutto Quando si è venuta valorizzando l&#8217;ultima fase della sua elaborazione, <strong>Quella detta &#8220;paleo-libertaria&#8221;,</strong> Dai contenuti (soprattutto NEGLI epigoni) Spesso francamente Conservatori (ad esempio, rompendo la simmetria tra proprietà del Corpo e proprietà dei beni, mettendo sistematicamente al primo posto quest&#8217;ultima)<a name="_ftnref1" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn1"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[1]</span></span></span></span></a>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">Noi ci atterremo Però Rothbard al classico e più noto, Quello dell &#8216;<em>Etica della libertà</em><a name="_ftnref2" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn2"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[2]</span></span></span></span></a> e di <em>Per una nuova libertà<a name="_ftnref3" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn3"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><strong><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[3]</span></strong></span></span></span></a></em>, Opere Nelle qualifiche maggiormente emergono le ambizioni dell&#8217;autore di FORNIRE una teoria della giustizia ispirata ai Principi del libertarismo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">Diciamo subito Che il Tentativo va Considerato fallimentare, fallimentare, in particolare, è lo Sforzo di fondare detta teoria sul <strong>cosiddetto &#8220;diritto naturale&#8221;</strong> (Il Che non Comporta Che Siano sempre inaccettabili le Considerazioni particolari sulla Legittimità dell&#8217;uso della forza fisica, Che Rothbard ritiene di ricavarne, come un&#8217;implicazione fossero ne). </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">La Controversia sul diritto naturale è antica e ben nota agli studiosi di filosofia del diritto, e non è nostra INTENZIONE ripercorrerla qui<a name="_ftnref4" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn4"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[4]</span></span></span></span></a>. Per quanto ci interessa, val la pena invece di Notare come cerchi Rothbard, in un certo senso meritoriamente, di fondare un giusnaturalismo dei diritti individuali e antistatalista su basi fisicaliste metafisiche e non. QUESTA E &#8216;in parte una novità, se è vero che, di solito, si ritiene Che giusnaturalista da parte &#8220;<em>La sola Conoscenza empirica è incapace di darci una visione precisa della natura umana</em>&#8220;<a name="_ftnref5" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn5"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[5]</span></span></span></span></a>. Rothbard Invece proponendo muove l&#8217;analogia con la forza di gravità: una mela, lasciata a se Stessa, CADRA al suolo, e Ciò e natura della Mela Nella; &#8220;<em>non vi è niente di arcano o di mistico In tali osservazioni</em>&#8220;<a name="_ftnref6" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn6"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[6]</span></span></span></span></a>. La &#8220;legge naturale&#8221; sarebbe il risultato degli accadimenti di questo genere, e se questo vale per le &#8220;Mele&#8221;, Varrà anche per l&#8217;uomo: se l&#8217;uomo ha una sua natura, &#8220;<em>Perchè non PUÒ anch&#8217;essa Essere soggetta all&#8217;osservazione e alla riflessione Razionale?</em><a name="_ftnref7" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn7"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[7]</span></span></span></span></a>&#8220;.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">Rothbard Che ne ricava <strong>&#8220;<em>Il diritto naturale Spiega Quel che è meglio per l&#8217;uomo, qualifiche Fini, in armonia con la sua Stessa Natura e confacenti ad essa, Egli Dovrebbe perseguire</em>&#8220;</strong>, Ma, come si vede, al di là dell&#8217;inatteso (in Rothbard) utilitaristico Accento (il riferimento uno Ciò che è &#8220;meglio&#8221; per l&#8217;uomo) si è così passati senza spiegazioni Dalla sfera dell&#8217;essere (la natura dell &#8216; Uomo intesa in senso necessitato e squisitamente empirico) uno Quella del Dover Essere e del &#8220;giusto&#8221;<a name="_ftnref8" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn8"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[8]</span></span></span></span></a>, Laddove è ovvio Che se le cose stessero <em>già</em> in un certo modo, non CI SAREBBE spazio, i dati La relazione anancastica, per un Configurare <em>dovere</em> di AGIRE in modo da rispettarle, Che lasci spazio all&#8217;eventualità Che detto dovere non SIA Invece rispettato.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 200%; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; line-height: 200%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">Insomma, la domanda Fondamentale è: <strong>se il diritto naturale è la legge del mondo così com&#8217;è, Bisogno Che c&#8217;è di &#8220;scoprirlo&#8221; con la &#8220;Ragione&#8221;</strong><a name="_ftnref9" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn9"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[9]</span></span></span></span></a> (cognitivismo Etico<a name="_ftnref10" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn10"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[10]</span></span></span></span></a>) <strong>per poterlo porlo in essere?</strong> Come mai, cioè, quel diritto non è <em>già</em> in Vigore Tra gli uomini ec&#8217;è Bisogno di strumenti e<strong> Istituzioni <em>positivo </em>per la sua applicazione e implementazione?</strong> <strong><em>Se poi, con Rothbard, la &#8220;natura umana&#8221; è &#8220;Libertaria&#8221;, come mai non siamo già tutti, da sempre, Libertari?</em></strong> Forse Perchè la cultura ci ha corrotti? E la cultura che cos&#8217;è, se non il prodotto della &#8220;natura&#8221; dell&#8217;Uomo? Se la cultura è cattiva, anche la natura Sarà cattiva, una meno di non ritenere la cultura un puro &#8220;inintenzionale effetto&#8221; Rispetto all&#8217;azione umana. Ma in tal caso vorrebbe dire Che all&#8217;uomo è riservato un destino ben Sfortunato, SE, Nonostante il suo essere buono, Egli produce immancabilmente prodotti cattivi, in una sorta di Dannazione da <em>mano invisibile alla rovescia</em>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 200%; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; line-height: 200%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">E si noti la distanza Rispetto a Quanto intendevano i Greci per &#8220;diritto naturale&#8221;, ossia non già un sistema di Norme non vigente, ma che &#8220;Dovrebbe&#8221; esistere, ma al contrario vigente provengono da tempo immemorabile consuetudine (la &#8220;legge dei Padri&#8221; ), e proprio per questo percepito come &#8220;naturale&#8221;<a name="_ftnref11" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn11"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[11]</span></span></span></span></a> E forse immutabile. Con Kelsen Possiamo allora dire che &#8220;<em>se per &#8216;natura&#8217; si intende la realtà empirica dell&#8217;evento concreto, in generale, o la natura particolare così come i dati E nell&#8217;effettivo comportamento dell&#8217;Uomo interno od esterno, una Dottrina Che ritenga di Poter dedurre Norme Dalla natura riposa su un Fondamentale errore logico</em>&#8220;<a name="_ftnref12" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn12"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[12]</span></span></span></span></a>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">Ciò non significa Che il &#8220;naturale fatto&#8221; irrilevante SIA: Esso non è ben sì in grado di implicare Direttamente, come pretende con Rothbard I suoi diritti naturali, alcuna proposta normativa positiva particolare; Tuttavia Esso si pone come limite esterno uno Qualunque ipotesi normativa, nel senso Che Saranno Altrettanto &#8220;naturali&#8221; tutti i fatti umani Che possono Essere Compiuti, E che Saranno configurabili come latamente &#8220;innaturali&#8221; tutte quelle ipotesi Che configgono con i dati della realtà: Sarà così possibile negare il Crisma della naturalità uno una norma giuridica Che sfidi la legge di gravità naturale (a parte Sviluppi tecnologici ora imprecisati), ma non uno una Che favorisca il cannibalismo, definiamo che &#8220;innaturale&#8221; sol Perché Appare contrario alle nostre consuetudini o intuizioni morali, ovvero Che concentri il potere di una classe politica tutto Opposto l&#8217;Che Libertaria, SE SI Dimostra in grado di mantenere quel potere: la schiavitù e la tortura, o anche solo l&#8217;elitismo (Il fatto cioè che, lungi dal condividere Identica natura, gli uomini si dividano in chi è Destinate uno comandare E a chi è Destinate uno Essere comandato), per non Parlare di guerre e stermini, si sono dimostrati ampiamente &#8220;naturali&#8221; (ossia compatibili con la realtà umana) Nella storia, sì da lontano venire il dubbio Che Siano semmai i Libertari uno risultare Piuttosto portatori di un&#8217;idea, se non &#8220;innaturale&#8221; (nel senso detto di &#8220;incompatibile&#8221; con la natura umana), certo assai difficile da REALIZZARE, se non proprio bizzarra. <strong>Diciamo allora Che sui Libertari Grava quantomeno un qualche onere della prova della pratica e Dimostrazione: in questo quadro VANNO ad esempio collocati tutti i testi, come Quelli di David Friedman, Volti uno spiegare come Potrebbe funzionare <em>in concreto</em> Una società senza Stato e interamente di Mercato. </strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">Gli Che è, per l&#8217;esperienza di QUESTI Millenni, I FATTI confor alla natura umana, e venire Tali Effettivamente Compiuti Dagli uomini, sono, come loro conseguenza della Vulnerabilità, contraddittori, o di segno contraddittorio Rispetto a un giudizio di Legittimità, Quale Quello Che Potrebbe essere Fornito Dalla sedicente Dottrina del diritto naturale (che non ammette ovviamente come tutti &#8220;legittimi&#8221; gli atti Compiuti Dagli uomini, ma la discriminazione, cosa Che Invece non fare Dovrebbe, privando di senso il giudizio di &#8220;Legittimità&#8221;, una volta costatata l &#8216;naturalità &#8220;Identica&#8221; di tutti Quegli atti).<strong> In particolare, non ha senso affermare ALCUN Che gli atti Cooperativi e non Violenti sarebbero confor alla natura umana</strong>, Mentre non lo sarebbero Quelli aggressivi e violenti, salvo se Difensivi o ritorsivi: Il paradosso, se si vuole, E che gli uni e gli altri sono parimenti &#8220;naturali&#8221; e ampiamente presenti NELLA STORIA, E quindi non è sulla natura, o su Suo un preteso diritto Coerente, non ESISTE che, Che Possiamo fondare una teoria libertaria. Al Che si perviene anche Attraverso un po &#8216;di sano individualismo metodologico: è Improbabile, infatti, Che esista un soggetto collettivo denominabile &#8220;Natura&#8221;, con una sua linea di azione, una sua Volontà, più verosimile, ecc E&#8217;, infatti, Che esista una pluralità di Entità, che noi raccogliamo Sotto la denominazione composta di &#8220;natura&#8221;, ognuna delle qualifiche con una sua propria &#8220;Strategia&#8221; di comportamento, in grado di esprimere il Suo autonomo &#8220;diritto&#8221;. Così fa ad esempio Ogni singolo uomo, come abbiamo ampiamente argomentato in <em>Beati possidentes</em> (e in &#8220;natura&#8221; il leone divora la Gazzella, non convive pacificamente con questa).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"><strong>E Ciò Mentre Invece La funzione ideologica dell&#8217;invocazione del preteso diritto naturale E quella di contrabbandare come verità oggettiva una qualche visione del mondo gradita e desiderata, si tratti della pura filosofia politica più bella del mondo.</strong> Ad esempio, Quando i rivoluzionari liberali del XVIII secolo stabilirono l&#8217;inviolabilità dei diritti individuali chiamandoli &#8220;naturali&#8221; e di derivazione divina, Annone Certo svolto una <strong>Funzione politico meritoria sul piano</strong>, Però Hanno anche scelto di <strong>molto ricorso alla retorica e alla mistificazione</strong>, Platealmente falsando le carte sul piano scientifico, dato Che il Loro operato corrispondeva Piuttosto uno un&#8217;azione di <em>posizione </em>Rivoluzionaria del diritto, di affermazione sul piano dei rapporti di forza di una nuova cultura Storicamente acquisita (anche se non ancora del tutto realizzata: si pensi alla schiavitù), e <strong>Che Tutt&#8217;altro scontata e banalmente &#8220;naturale&#8221;</strong> (se non nel senso lato di &#8220;compatibile&#8221; con la natura umana, ma non per questo resa &#8220;necessaria&#8221; da questa). E le mistificazioni alla lunga si pagano, come dimostrano gli odierni <em>empasse</em> argomentativi degli Eredi di Quella tradizione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">*****</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 11pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">Per altro verso, il giusnaturalismo rothbardiano PUÒ Essere interpretato come una sorta di intuizionismo<a name="_ftnref13" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn13"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[13]</span></span></span></span></a>, Alcune SIA pure con diversità di caratteri Rispetto uno Quello che si è soliti Chiamare con questo nome.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">Com&#8217;è noto, l&#8217;intuizionismo (normalmente associato, Almeno nel ventesimo secolo, al nome del filosofo morale William David Ross), è una forma di cognitivismo etico caratterizzata Dalla convinzione Che i Principi fondamentali della Moralita (ad esempio l&#8217;Obbligo di mantenere Le promesse) Siano verità morali <em>autoevidenti</em>, IL CUI Significato non Richiede dimostrazioni giustificazioni e, provare o altre evidenze oltre di sé: proprio come gli <em>assiomi matematici</em><a name="_ftnref14" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn14"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[14]</span></span></span></span></a>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">Tuttavia, nell&#8217;impostazione di Ross (divenuta sotto tale profilo paradigmatica<a name="_ftnref15" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn15"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[15]</span></span></span></span></a>), Un&#8217;attenuazione v&#8217;è, consistente nel Fatto Che i Principi Fondamentali morali rappresentano una famiglia pluralistica e possono risultare persino contrastanti Nelle SITUAZIONI concrete: da qui l&#8217;introduzione del Concetto di dovere <em>prima facie</em>, In forza del Quale SI TRATTA di analizzare le SITUAZIONI il più completamente possibile, in modo da saper stabilire se, un dovere delle Nazioni Unite <em>prima facie</em>, Corrisponda in effetti un dovere <em>Reale </em>(<em>effettivo</em>)<a name="_ftnref16" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn16"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[16]</span></span></span></span></a>. <strong>Vieni dice Rawls, tra i doveri Diversi SI PUÒ tracciare un solo Equilibrio intuitivo, Che porta a risultati Però non dotati dello stesso carattere di &#8220;autoevidenza&#8221; dei Principi Fondamentali</strong><a name="_ftnref17" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn17"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[17]</span></span></span></span></a>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">Orbene, ritornando uno Rothbard, noi Possiamo constatare Che la sua pretesa sulla sussistenza di diritti naturali si fonda, come nell&#8217;intuizionismo di Ross, SU UN &#8216;<em>Assioma </em>Dimostrazione richiedente non (anche se Approssimativamente ricollegato alla cosiddetta &#8220;natura umana&#8221;), il cosiddetto assioma di non Aggressione<a name="_ftnref18" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn18"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[18]</span></span></span></span></a>, Dal Quale tutti i diritti di autoproprietà e di proprietà esterna Vengono fatti derivare geometricamente. Ma, a differenza di Quanto avviene in quell&#8217;intuizionismo, è principio racconto <em>monistico </em>E altro non convive con ALCUN, non Viene mai bilanciato, e regna indisturbato Quale fonte di diritti e di Obblighi Che si pretendono assoluti ciecamente e senza Eccezioni.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">Si pensi all&#8217;ipotesi di un soggetto A IL Quale Presti un tubo respiratorio uno perché lo usi, B per il <em>cricket</em>, Con la clausola Che il tubo Dovra Essere restituito In qualunque momento ad A, sol Che QUESTI lo richieda. Senonché capite Che B cada uno soggetto una crisi respiratoria ei suoi familiari utilizzino il tubo per collegarlo uno una macchina Che gli consente di rimanere in vita.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">In rothbardiano all&#8217;assioma di base, Preso alla lettera (ma non c&#8217;è spazio per diversamente lontano), se A un giorno ritiene di reclamare il tubo, Fosse pure per grattarvicisi il naso, il tubo stesso Dovrebbe Essere staccato da B, provocandone la Morte, in nome dell&#8217;intangibile diritto di proprietà del tubo di A e dello Stretto Rispetto del contratto stipulato (Mentre in Analoghi esempi dell&#8217;intuizionismo Classico, il Corrispondente Obbligo di mantenere le promesse andrebbe ponderato con altri valori, come la benevolenza).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">L&#8217;Assurdità delle Conseguenze dei Principi rothbardiani nei casi limite, attivamente difese dai SEGUACI (salvo Aggiustamenti <em>ad hoc </em>Che inficiano la teoria senza arricchirla<a name="_ftnref19" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn19"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[19]</span></span></span></span></a>), È espressione di un dogmatismo fideistico, al limite del fanatismo, caratterizzato Dalla convinzione di Essere comunque Dalla parte della ragione, Che si manifesta talora in manifestazioni di inaccettabile &#8220;<em>arrogante superiorità intellettuale</em>&#8220;, Come pure è STATO RILEVATO Con riferimento allo stesso intuizionismo classico<a name="_ftnref20" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn20"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[20]</span></span></span></span></a>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 11pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;">Che Salvo in quel caso, Almeno, la pretesa di eccellenza intellettuale è giustificata Dalla Necessità di effettuare bilanciamenti, Che possono anche Essere infinitamente sottili, tra valori; Mentre nel caso di Rothbard e dei rothbardiani ESIGENZA racconto Nemmeno si pone<a name="_ftnref21" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn21"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 11pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[21]</span></span></span></span></a>.</span></p>
<div style="mso-element: footnote-list;">
<hr size="1" />
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn1" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref1"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[1]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="font-size: x-small;"> C&#8217;è chi ha teorizzato Che i lavoratori immigrati andrebbero ammessi solo uno Che Condizione i datori di lavoro creino dei quartieri dormitorio per loro, E che i lavoratori non Stessi escaño da Tali quartieri. E Ciò nel preteso Rispetto dei &#8220;diritti di proprietà&#8221; di tutti gli altri.</span></span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn2" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref2"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[2]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="font-size: x-small;"> MN Rothbard, L&#8217;etica della Libertà, a cura di LM Bassani, Macerata, Liberilibri, 1996 (1982).</span></span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn3" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref3"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[3]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="font-size: x-small;"> MN Rothbard, Per una nuova libertà - Il manifesto libertario, Macerata, Liberilibri, 1996 (1973-1978).</span></span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn4" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref4"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[4]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="font-size: x-small;"> Si rimanda Percio uno testi vengono A. Passerin d&#8217;Entrèves, La dottrina del diritto naturale, Comunità, Milano, 1980 e alle varie voci delle enciclopedie giuridiche.</span></span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn5" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref5"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[5]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="font-size: x-small;"> J. Hervada, Introduzione critica al diritto naturale, Giuffrè, Milano, 1990, 82, il Quale Prosegue che &#8220;La nozione di persona umana sfugge al sapere Esclusivamente fenomenico Perché si rifa alla Partecipazione Concetto dell&#8217;essere,, questo, tipicamente metafisico&#8221; ( op. cit., 82-83).</span></span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn6" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref6"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[6]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="font-size: x-small;"> M. N. Rothbard, L&#8217;etica, cit., 23.</span></span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn7" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref7"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[7]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="font-size: x-small;"> Ibidem, 24.</span></span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn8" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref8"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[8]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="font-size: x-small;"> Secondo La Vecchia Diatriba, delle dovute l&#8217;una: o la legge di gravità è &#8220;giusta&#8221; Perché voluta da Dio, o è voluta da Dio Perché &#8220;giusta&#8221;: ma la &#8220;giustizia&#8221; non pare proprio un attributo appropriato della legge di gravità !</span></span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn9" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref9"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[9]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="font-size: x-small;"> Ibidem, 21.</span></span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn10" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref10"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[10]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="font-size: x-small;"> La posizione di Rothbard rientra Percio in Quella Che WK Frankena chiama &#8220;teoria della giustificazione&#8221;, ossia la posizione di chi ritiene che &#8220;i giudizi Etici si possono derivare logicamente da Quelli fattuali, empirici o non empirici&#8221; (Etica - Un&#8217;introduzione alla filosofia morale, Comunità, Milano, 1996 (1973) , 189. Per un cognitivismo più debole cfr. R. Boudon, Il vero e il giusto, cit., <em>passim</em>, Per il quale &#8220;giustificare&#8221; una posizione etica significa portare &#8220;buone ragioni&#8221; a suo sostegno. Verificheremo le &#8220;buone ragioni&#8221; di Rothbard, sulla base di Criteri consequenzialisti pragmatici e, ad esempio a proposito della teoria della proprietà.</span></span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn11" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref11"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[11]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="font-size: x-small;"> O. Longo, Le leggi di Atene, in AA.VV., La legge di natura - Analisi storico-critica di un concetto, a cura di G. Boniolo e M. Dorato, McGraw-Hill, Milano, 2001, 3 ss. , spec. 22-23.</span></span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn12" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref12"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[12]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="font-size: x-small;"><span style="mso-spacerun: yes;">  </span>H. Kelsen, Il problema della giustizia, cit., 72.</span></span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn13" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref13"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[13]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="font-size: x-small;"> Cfr Sulla riconducibilità del giusnaturalismo dei diritti naturali all&#8217;intuizionismo,. J. Narveson, The Idea Libertarian, Temple University Press, Philadelphia, 57, 109, 149.</span></span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn14" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref14"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[14]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="font-size: x-small;"> WD Ross, Il giusto e il bene, Bompiani, Milano, 2004 (1930), 38-39.</span></span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn15" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref15"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[15]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-size: x-small;"> Cfr. J. Rawls, op. cit., 45 ss.</span></span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn16" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref16"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[16]</span></span></span></span></span></a><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"> W. D. Ross., Op. cit., 27. </span><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">Sui Doveri <em>prima facie </em>a Ross, qualificato &#8220;deontologo della norma&#8221;,<em> </em>cfr. W.K. Frankena, op. cit., 82 ss.</span></span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn17" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref17"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[17]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"><span style="font-size: x-small;"> W. D. Ross, op. it., 39 ss.</span></span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn18" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref18"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[18]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="font-size: x-small;"> Cfr. M.N. Rothbard, Per una nuova libertà, cit., 47.</span></span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn19" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref19"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[19]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="font-size: x-small;"> Avendo Sottoposto il nostro esempio del tubo respiratorio uno dei rothbardiani, ci è Stato replicato Che la domanda della sua restituzione avrebbe potuto Essere respinta in nome di un presunto principio di &#8220;Proporzionalità&#8221;. Senonché in Rothbard non si ravvisa nulla di simile, dato Che La nozione di &#8220;Proporzionalità&#8221; Invocata Viene solo con riferimento alle sanzioni penali, e non certo all&#8217;utilizzo della proprietà, Che è incondizionato.</span></span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn20" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref20"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[20]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="font-size: x-small;"> R. Mordacci, Introduzione a W. D. Ross, op. cit.,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>XLIV.</span></span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn21" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref21"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[21]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="font-size: x-small;"> In una parola, Rothbard cerca i Diritti e trascura totalmente gl&#8217;interessi legittimi. Più in generale, Egli si preoccupa Esclusivamente di stabilire se un determinato soggetto SIA titolare di un determinato Diritto a una determinata azione, e con Ciò ritiene di Avere esaurito la sua morale indagine. Mentre, ad esempio, della dice nulla Moralita della <em>Rinuncia</em> al diritto, ovvero dell&#8217;avere cura dei diritti degli altri Più che dei Propri: tutti sono Capaci di rivendicare diritti per sé, non Occorre Essere Libertari per farlo; un&#8217;etica libertaria si giustificherebbe di più, semmai, in Quanto teoria dei diritti dell &#8216;altro, e di se solo in Quanto &#8220;altro&#8221;.</span></span></p>
</div>
</div>
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		<title>Coordinamento Libertarians</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 10:20:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Letizia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Libertari]]></category>

		<category><![CDATA[agorismo]]></category>

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		<category><![CDATA[anarchismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Cordinamento Libertarians, intende arricchire con nuove e vivaci idee la manifestazione Anarchica del 22 Maggio 2010 (aperta espressamente a tutte le tendenze Anarchiche e libertarie), riunendo singoli individui e organizzazioni di area &#8220;LIbertarians&#8221;: Anarcocapitalisti, Anarcoliberali, Agoristi, Antistatalisti, Paleolibertari ecc.
SU: http://www.facebook.com/group.php?gid=273742591548
Parallelamente esiste un Blog cui fare riferimento per tutti i Libertarians che non possiedono o non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cordinamento Libertarians, intende arricchire con nuove e vivaci idee la manifestazione Anarchica del 22 Maggio 2010 (aperta espressamente a tutte le tendenze Anarchiche e libertarie), riunendo singoli individui e organizzazioni di area &#8220;LIbertarians&#8221;: Anarcocapitalisti, Anarcoliberali, Agoristi, Antistatalisti, Paleolibertari ecc.</p>
<p><strong>SU: </strong><a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=273742591548" target="_blank"><span style="color: #999999;"><strong>http://www.facebook.com/group.php?gid=273742591548</strong></span></a></p>
<div class="text_wrapper" style="display: block;">Parallelamente esiste un Blog cui fare riferimento per tutti i Libertarians che non possiedono o non vogliono possedere Facebook: <a rel="nofollow" href="http://coordinamentolibertarians.blogspot.com/" target="_blank"><span style="color: #3b5998;"><span>http://coordinamentolibert</span></span>arians.blogspot.com/</a></div>
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		<title>Per una grande manifestazione di tutti gli anarchici nel 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 10:36:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Letizia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Libertari]]></category>

		<category><![CDATA[anarchia]]></category>

		<category><![CDATA[anarchismo]]></category>

		<category><![CDATA[repressione]]></category>

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		<description><![CDATA[Gruppo indirizzato a tutti gli anarchici - siano essi della corrente comunista, socialista od individualista - ed ai libertari in genere, per l&#8217;organizzazione di una grande manifestazione da farsi nel 2010. Manifestazione che possa attestare la nostra forza in questo laido sistema politico, per confermare ancora una volta che gli anarchici sono vivi, vegeti e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Gruppo indirizzato a tutti gli anarchici - siano essi della corrente comunista, socialista od individualista - ed ai libertari in genere, per l&#8217;organizzazione di una grande manifestazione da farsi nel 2010. Manifestazione che possa attestare la nostra forza in questo laido sistema politico, per confermare ancora una volta che gli anarchici sono vivi, vegeti e sono pronti ad alzare la voce contro <em>la deriva reazionaria dello Stato democristiano e squadrista</em>.<br />
Iscrivetivi al gruppo e diffondete il verbo. In seguito, a maggioranza, si deciderà la data ed il luogo della suddetta.<br />
PS si prega a tutti gli interessati di diffondere questo gruppo sul web in tutti i modi possibili, specie linkando lo stesso a compagni, conoscenti ed in particolar modo agli altri gruppi di matrice libertaria. Solo con il passaparola si possono portare migliaia di persone in piazza, per una manifestazione unica&#8230; che possa divenire magari il preludio ad altre.</strong></p>
<p>Per aderire:</p>
<p> <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=395317665330&amp;ref=mf#/group.php?v=info&amp;ref=mf&amp;gid=395317665330"><span style="color: #776644;">http://www.facebook.com/group.php?gid=395317665330&amp;ref=mf#/group.php?v=info&amp;ref=mf&amp;gid=395317665330</span></a></p>
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		<title>Alla sinistra libertaria?!</title>
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		<comments>http://www.claustrofobia.org/?p=278#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 17:29:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Letizia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Libertari]]></category>

		<category><![CDATA[anarchismo]]></category>

		<category><![CDATA[Domenico Letizia]]></category>

		<category><![CDATA[left-libertarian]]></category>

		<category><![CDATA[Libero Scambio]]></category>

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		<description><![CDATA[Articolo e commenti , dal sito del Movimento Libertario:
di Domenico Letizia
http://www.movimentolibertario.it/index.php?option=com_content&#38;view=article&#38;id=3578:aprire-alla-sinistra-libertaria&#38;catid=1:latest-news#yvComment3578
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Articolo e commenti , dal sito del Movimento Libertario:</em></p>
<p><em>di Domenico Letizia</em></p>
<p><a href="http://www.movimentolibertario.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=3578:aprire-alla-sinistra-libertaria&amp;catid=1:latest-news#yvComment3578"><span style="color: #000033;"><em>http://www.movimentolibertario.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=3578:aprire-alla-sinistra-libertaria&amp;catid=1:latest-news#yvComment3578</em></span></a></p>
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		<title>Il dittatore libertario: Il “libertario” Rawls</title>
		<link>http://www.claustrofobia.org/?p=267</link>
		<comments>http://www.claustrofobia.org/?p=267#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 20:10:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Letizia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Libertari]]></category>

		<category><![CDATA[anarchismo]]></category>

		<category><![CDATA[Anarcocapitalismo]]></category>

		<category><![CDATA[Fabio Massimo Nicosia]]></category>

		<category><![CDATA[John Rawls]]></category>

		<category><![CDATA[Mercato]]></category>

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		<description><![CDATA[A tutti i lettori del Centro Studi, propongo il primo paragrafo dell&#8217;opera di Fabio Massimo Nicosia&#8221;Il Dittarore Libertario&#8221;:Il &#8220;Libertario&#8221; Rawls. Invito tutti i lettori uno segiure il Centro, perchè anche in futuro Saranno pubblicati altri paragrafi di questa importantissima pubblicazione.
Buona lettura:


1. Il &#8220;Libertario&#8221; Rawls
(la seguente lettura è il primo paragrafo di una &#8221;bozza&#8221; del lavoro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A tutti i lettori del Centro Studi, propongo il primo paragrafo dell&#8217;opera di Fabio Massimo Nicosia&#8221;Il Dittarore Libertario&#8221;:<strong>Il &#8220;Libertario&#8221; Rawls</strong>. Invito tutti i lettori uno segiure il Centro, perchè anche in futuro Saranno pubblicati altri paragrafi di questa importantissima pubblicazione.</p>
<p>Buona lettura:</p>
<div><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"></span></div>
<p><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="font-size: x-small;"></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">1. Il &#8220;Libertario&#8221; Rawls</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">(la seguente lettura è il primo paragrafo di una &#8221;bozza&#8221; del lavoro di Fabio Massimo Nicosia):</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">La celebrata opera di John Rawls, &#8220;Una teoria della giustizia&#8221;<a name="_ftnref1" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn1"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[1]</span></span></span></span></a>, Non certo Viene di solito Presentata venire Appartenente all&#8217;ambito libertario, sottolineandosene Piuttosto gli elementi egualitari e redistribuzionisti tipici della tradizione socialdemocratica. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">Tuttavia Occorre Riconoscere Che il riferimento alla &#8220;libertà&#8221;, o <em>Alle</em> Libertà, vi gioca un Ruolo notevole.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">Com&#8217;è noto, l&#8217;Autore intende osare un Fondamento di razionalità all&#8217;attribuzione di diritti umani, simulando Che gli Individui Siano collocati in una posizione originaria, caratterizzata dal cosiddetto &#8220;velo di ignoranza&#8221;<a name="_ftnref2" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn2"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[2]</span></span></span></span></a>, Nella Quale SCEGLIERE determinati Principi di giustizia da porre uno Fondamento di una società ben ordinata.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">Se il velo di ignoranza ha la Funzione di Tenere gli Individui, in sede di decisione Fondamentale, al riparo delle Influenze Che deriverebbero Dalla Consapevolezza delle Loro SITUAZIONI particolari (in una prospettiva, quindi, dal Dichiarato sapore kantiano), ne deriva Che I principi prescelti Saranno a causa:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">&#8220;Primo: <em>Ogni persona ha un uguale diritto alla più estesa libertà Fondamentale compatibilmente con una simile libertà per gli altri.</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">Secondo: <em>Le ineguaglianze sociali ed economiche devono Essere combinate in modo da Essere (a) Ragionevolmente PREVISTE uno Vantaggio di CIASCUNO; (b) collegate uno cariche e Posizioni aperte a tutti</em>&#8220;<a name="_ftnref3" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn3"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[3]</span></span></span></span></a>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">Le Libertà Fondamentali (stavolta declinate al plurale), DI CUI al primo principio, Vengono poi individuare Nella libertà politica (diritto di votare e di Essere candidati), Nella Libertà di parola e di riunione, Nella libertà di coscienza e di pensiero, Nella Libertà persona della Assieme al diritto di possedere proprietà &#8220;personale&#8221;, dall&#8217;arresto Nella libertà e Dalla Detenzione arbitrari, come definito dal Concetto di Governo della legge<a name="_ftnref4" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn4"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[4]</span></span></span></span></a>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">Viene in successione il &#8220;secondo&#8221; principio, Relativo alla distribuzione del reddito e della ricchezza, Che non DEVE Essere necessariamente Eguale, ma &#8220;vantaggiosa&#8221; per CIASCUNO<a name="_ftnref5" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn5"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[5]</span></span></span></span></a>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">L&#8217;Autore si premura di precisare IMMEDIATAMENTE Che i Due Principi VANNO intesi come &#8220;<em>disposti in un ordinamento seriale in CUI Il primo principio precedere il secondo. Questo ordinamento Che significa una deviazione dalle Istituzioni di Libertà Eguale, richieste dal primo principio, non PUÒ Essere Né giustificata Né compensata da maggiori vantaggi economici e sociali</em>&#8220;<a name="_ftnref6" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn6"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[6]</span></span></span></span></a>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">Con linguaggio tecnico, si dice Che cioè, in base di un racconto regola di priorità, a causa I principi sono disposti in base un ordine delle Nazioni Unite &#8220;lessicografico&#8221;, o lessicale, di che tal, nel nostro caso, VI SIA &#8220;Priorità della Libertà&#8221;, E la libertà Possa Essere limitata solo in nome della libertà Stessa<a name="_ftnref7" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn7"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[7]</span></span></span></span></a>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">Senonché, Nello Sviluppo della trattazione, il &#8220;libertario&#8221; Rawls si Rivela Incoerente con le premesse e con l&#8217;Impegno di Assicurare Nella sua teoria il primato della libertà.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">Il fatto E che la realizzazione pratica del secondo principio di giustizia (ma anche del primo<a name="_ftnref8" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn8"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[8]</span></span></span></span></a>) È interamente affidata all&#8217;intervento coercitivo del Governo e dello Stato. Spiega infatti Rawls Che è &#8220;<em>ragionevole supporre Che anche in una società bene-ordinata i Poteri coercitivi del Governo Siano necessari in una certa misura per la Stabilità della Cooperazione sociale. Infatti, se gli uomini Sanno di condividere anche un comune senso di giustizia e CIASCUNO Desidera aderire agli assetti ESISTENTI, tariffa Tuttavia PUÒ difetto una completa fiducia reciproca</em>&#8220;<a name="_ftnref9" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn9"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[9]</span></span></span></span></a>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">Benché l&#8217;autore non SIA assolutista sul punto (in fondo si limitazioni ad asserire che &#8220;<em><span style="text-decoration: underline;">è presumibile</span> Che un potere coercitivo Sovrano SIA sempre Necessario</em>&#8220;<a name="_ftnref10" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn10"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[10]</span></span></span></span></a>), L&#8217;intera sua opera è costellata da riferimenti Però uno siffatta Necessità<a name="_ftnref11" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn11"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[11]</span></span></span></span></a>, Con particolare riferimento all&#8217;imposizione fiscale e alla stessa coscrizione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">La giustificazione dello Stato (che, in un&#8217;opera celebrata come il capolavoro della filosofia politica contemporanea, occu poche righe su quasi cinquecento pagine: Piuttosto insoddisfacente, se è vero Che il problema Fondamentale della Filosofia Politica e Esattamente la legittimazione, o no, del DIRITTO PUBBLICO<a name="_ftnref12" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn12"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[12]</span></span></span></span></a>) E quindi Quella tradizionale, di tipo hobbesiano: il difetto della fiducia reciproca, al singolo Quale Istituzioni coercitivo potrebbero por Rimedio, Soprattutto con riferimento alla realizzazione dei cosiddetti beni pubblici. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">Vieni SIA che, l&#8217;introduzione, <em>soft </em>ma in realtà prepotente, dell&#8217;Istituzione statale nel modello, come si ribalta »diceva l&#8217;ordinamento lessicografico, dato Che la realizzazione degli (in sé non illegittimi) Obiettivi sociali non Viene affidata a sua volta uno una qualche configurazione della libera interazione tra gli Individui , ma derogando <em>ab origine</em> Proprio al principio di libertà di associazione, cioè invocando l&#8217;Istituzione ad Necessaria appartenenza e inderogabile dello Stato.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">Anche accettando cioè la visione dell&#8217;autore, Che sminuzza Il concetto di &#8220;libertà&#8221; in una pluralità di espressioni Specifiche da esercitarsi all&#8217;ombra dello Stato, a discapito di una visione piena e integrale della Capacità giuridica del singolo individuo, non pare Che proprio Il proclamato intento di Assicurare il primato della libertà, intesa comunque, risulti rispettato, dato Che proprio la prima delle Libertà, ossia Quella di aderire o non aderire, sulla base delle PROPRIE convinzioni, una associazione determinata una parte, compromessa Risulta: lo Stato, per sua natura, è infatti l&#8217;Associazione Primaria Che non ammette libertà di adesione o non adesione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">In altri termini, Rawls, per Essere Coerente con le premesse PROPRIE (primato della libertà di associazione e, anzi, diremmo, di coscienza, su Qualunque Obiettivo di Promozione Sociale), avrebbe dovuto fare professione di anarchia, Che salvo in anarchia non c &#8216; è modo di garantire (di imporre) Quegli Obiettivi Attraverso l&#8217;azione di un&#8217;autorità pubblica, ma solo la Possibilità di auspicare, o anche di battersi, affinchè gli uomini li facciano Propri Spontaneamente, sempre subordinatamente alla primazia di valore assegnata alla Loro Condizione di libertà di scelta (diversamente lo sbandierato ordinamento lessicografico Non sarebbe operativo in ALCUN modo). Più precisamente, facendosi forte del principio secondo il singolo Quale la libertà PUÒ giustificare Limitazioni di libertà, Rawls avrebbe dovuto dimostrare Che statuale l&#8217;Istituzione, pur in sé limitativa della libertà di coscienza e di associazione, Garantisce per qualche misterioso motivo un superiore livello di Libertà di tal fatta, ma di Dimostrazione racconto manca persino il Tentativo. L&#8217;impressione è Che La presenza statale SIA dati per scontata per Banalità e conformismo accademico, non CHE SIA Stata Particolarmente meditata.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">Eppure un passaggio Relativo alla configurazione della posizione originaria avrebbe consentito di immaginare di più in questa direzione. Secondo l&#8217;Autore, infatti, il &#8220;velo di ignoranza&#8221; Limitazione trova una, dato Che le parti conoscono i fatti generali della Società e umana &#8220;<em>comprendono I problemi politici ei Principi della teoria economica; conoscono le basi dell&#8217;organizzazione sociale e le leggi della psicologia umana. In realtà si presume Che le parti Siano uno Conoscenza di tutti i fatti generali Che influenzano la scelta dei Principi di Giustizia</em>&#8220;<a name="_ftnref13" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn13"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[13]</span></span></span></span></a>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">Tuttavia Sembra che &#8220;le parti&#8221; non abbiano studiato abbastanza, dato Che Non Sanno nulla di elitismo, nato del Dibattito sviluppatosi Attorno alla scuola di <em>Public Choice</em>: Non si chiedono Che cosa comporti l&#8217;affidarsi a una classe politico-burocratica, nato conoscono, se non sommariamente, il lavoro Ormai lontano di Downs, per il Quale i politici sono operatori autointeressati venire Qualunque altro operatore del Mercato<a name="_ftnref14" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn14"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[14]</span></span></span></span></a>. Sanno di non nulla sulla teoria della produzione privata, comunitaria o imprenditoriale, dei beni pubblici<a name="_ftnref15" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn15"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[15]</span></span></span></span></a>. Non li sfiora il problema della Secessione individuale, non Sono stati informati del Dibattito anarco-capitalista sulla Possibilità di PRODURRE privatamente diritto e giustizia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">Sanno non, più in generale, che, Attraverso la teoria dei giochi, si sono ipotizzate fuoriuscite non autoritarie Dallo Stato di natura, ponendo in crisi le giustificazioni hobbesiane dello Stato, Quale Quella fatta propria da Rawls.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">*****</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">Volendo acconsentire uno ricostruire lo Stato di natura hobbesiano venuto un dilemma del prigioniero<a name="_ftnref16" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn16"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[16]</span></span></span></span></a> (a <em>n</em>-giocatori) deriva la seguente matrice dei pagamenti:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"><span style="mso-tab-count: 3;">                            </span><span style="mso-spacerun: yes;">   </span>B<span style="mso-tab-count: 3;">                       </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"><span style="mso-spacerun: yes;">       </span><span style="mso-tab-count: 2;">            </span>D<span style="mso-tab-count: 2;">                </span><span style="mso-spacerun: yes;">   </span>C</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"><span style="mso-tab-count: 1;">         </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 35.4pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"><span style="mso-spacerun: yes;">    </span>D<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>0,0<span style="mso-tab-count: 2;">              </span>6, -1</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">Un</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"><span style="mso-tab-count: 1;">         </span><span style="mso-spacerun: yes;">   </span>C<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>-1, 6<span style="mso-spacerun: yes;">                     </span>5, 5<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">Come si sa, il quadro è caratterizzato Dalla superiorità teorica della Situazione di Cooperazione reciproca, Che Equilibrio Instabile è salvo racconto e Dominato da Quello di reciproca defezione, con perdita secca di Efficienza e di libertà delle parti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">Si ritiene da dilemma Che racconto SIA possibile Uscire o Attraverso uno Sforzo Cooperativo ( &#8220;etico&#8221;) Intenso Particolarmente-che ad esempio fa difetto nel caso del cervo di Rousseau<a name="_ftnref17" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn17"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[17]</span></span></span></span></a>-, Quindi &#8220;Improbabile&#8221;, ovvero (a parte l&#8217;ipotesi dell&#8217;iterazione<a name="_ftnref18" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn18"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[18]</span></span></span></span></a>) Attraverso l&#8217;introduzione nel gioco di agenti dotati di Poteri coercitivi, Che costringano le parti alla Cooperazione<a name="_ftnref19" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn19"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[19]</span></span></span></span></a>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">Peccato Che nei resoconti Venga trascurato Il fatto Che l&#8217;ingresso in campo di agenti coercitivi alteri il gioco stesso, con la conseguenza di diminuire grandemente i <em>pay-off</em> dei giocatori in termini di libertà e di Costi sopportati.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">Lungi dal garantire il realizzarsi dell&#8217;equilibrio C, C (5,5) DI CUI alla Matrice, infatti, occorrerebbe riscrivere una nuova tabella, Che tenesse Conto dell&#8217;ingombrante Presenza persistente e del nuovo &#8220;giocatore&#8221; (Il Che non esclude Che se NE ACCETTI comunque la presenza, come fece il popolo di Israele Nonostante i &#8220;Libertari&#8221; Divini ammonimenti<a name="_ftnref20" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn20"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[20]</span></span></span></span></a>): Si consideri, ad esempio, Che per Controllare la correttezza di un venditore di auto usate (esempio portato da Schianchi nel testo citato), io dovrei accettare non tanto Che la sua attività SIA sottoposta uno licenze ea Controlli, quanto Che Ciò comporti l &#8216;instaurazione del monopolista di tutta la forza in tutte le circostanze, non solo per lui, ma anche per me, per i miei figli, e per sempre. Perché mai Uomini A CUI sta a cuore la propria libertà dovrebbero racconto accettare Stato di cose (ipotizzando una Situazione originaria Nella Quale Siano ESSI uno Prendere le Decisioni Fondamentali) resta misterioso.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">E poi da considerare la lettura (ad esempio di Gauthier), Che non sottovalutiamo, secondo la solista Quale uno Sforzo etico PUÒ consentire di addivenire A UN Equilibrio Cooperativo, ma che non ci sentiamo di porre uno unico Fondamento della Proposta &#8220;Libertaria&#8221;. Anzi vogliamo tenerci Fedeli al motto secondo il Quale le proposte libertarie debbono prudentemente attenersi uno una visione &#8220;pessimistica&#8221;, ossia egoistica, dell&#8217;Uomo della Natura: se funzionano in tale ipotesi, a maggior ragione se funzioneranno tale visione è errata<a name="_ftnref21" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn21"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[21]</span></span></span></span></a>, O comunque se vi Saranno Evoluzioni in futuro.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">La nostra idea E che uno Favorire gli Sforzi Cooperativi Siano sufficienti I meccanismi di Mercato. In casi come Quello del venditore di auto usate<a name="_ftnref22" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn22"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[22]</span></span></span></span></a>, Suol dirsi Che SI SIA uno di fronte un fallimento del Mercato, e Tuttavia non è affatto &#8220;Il Mercato&#8221; Quello che ivi fallisce, ma solo un monopolio bilaterale: quello tra compratore e venditore. Il mercato è ben altra cosa, ed è costituito da una rete infinita di rapporti, Che ha come cellula minima non il rapporto a due, ma Quello Almeno trilaterale<a name="_ftnref23" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn23"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[23]</span></span></span></span></a>, Che fotografa il procedimento di ricerca e di scoperta di CUI parla Hayek.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">Il mercato, se è libero e imperturbato (cioè in assenza di agenti coercitivi monopolistici), Virtualmente non fallisce mai in casi di Asimmetrie informative elementari vengono QUESTI<a name="_ftnref24" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn24"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[24]</span></span></span></span></a>, Perché ogni costo di transazione<a name="_ftnref25" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn25"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[25]</span></span></span></span></a>, Che PUÒ ingenerarsi in Una relazione binaria, diviene Un&#8217;occasione di profitto (anche politico: si pensi uno un&#8217;associazione di Consumatori, in prospettiva uno rappresentanze SIA ideologiche Che di interessi) per un <em>terzo</em> Soggetto, Che PUÒ proporsi come risolutore di quel problema, trovando le ipotesi giuridiche più Adeguate uno Risolvere un dato Conflitto. Si consideri un semplice cambia-valute: se Il fatto di doverci recare in un paese con una valuta diversa Dalla nostra è per noi un costo di transazione, lo stesso Fatto diviene Un&#8217;occasione di guadagno per il cambia-valute, il Quale infatti risolve il nostro problema. Il mercato come Solutore dinamico dei Costi di transazione Che Esso stesso crea.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">Tornando allo Stato di natura di Hobbes, l&#8217;ipotesi Che un imprenditore del diritto si autodifferenzi e, in Concorrenza virtuale con altri, si proponga come arbitratore, Cooperazione della Stabilizzatore, consente di immaginare Che si Possa fare a meno e di agenzie monopolistiche <em>stabilmente</em> coercitivo, dato Che all&#8217;imprenditore, a differenza di Quanto avviene nei rapporti con lo Stato, si fa ricorso solo e STRETTAMENTE <em>all&#8217;occorrenza</em>, Con l&#8217;Ulteriore precisazione Che un&#8217;agenzia privata non ha l&#8217;esclusiva del territorio.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">La struttura del gioco è Opposta uno Quella del dilemma del prigioniero, Perché Mentre In quest&#8217;ultimo il terzo, il procuratore, svolge una Funzione dissociativa, di attivistico incentivo alla defezione, nel nostro gioco, il terzo arbitratore sviluppa un Ruolo di congiunzione e costituisce un incentivo (anche Perché un CIO mosso dal Suo proprio interesse imprenditoriale), alla Cooperazione, consentendo di Convertire un gioco non cooperativo in un gioco cooperativo, mettendo uno mezzi Disposizione per quanto valere gli Accordi<a name="_ftnref26" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn26"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[26]</span></span></span></span></a>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">La matrice dei pagamenti di gioco storia dell&#8217;arbitratore Sarà allora:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"><span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"><span style="mso-tab-count: 3;">                            </span><span style="mso-spacerun: yes;">   </span>B<span style="mso-tab-count: 3;">                       </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"><span style="mso-spacerun: yes;">       </span><span style="mso-tab-count: 2;">            </span>D<span style="mso-tab-count: 2;">                </span><span style="mso-spacerun: yes;">   </span>C</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"><span style="mso-tab-count: 1;">         </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 35.4pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"><span style="mso-spacerun: yes;">    </span>D<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>0,0<span style="mso-tab-count: 2;">              </span>-2,3</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">Un</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"><span style="mso-tab-count: 1;">         </span><span style="mso-spacerun: yes;">   </span>C<span style="mso-spacerun: yes;">   </span>3, -2<span style="mso-spacerun: yes;">                     </span>4, 4<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">La Cooperazione e comunque premiata, anche se al 5,5 Cooperazione della spontanea si Sostituisce un 4,4, per il costo del ricorso all&#8217;imprenditore, Che salvo in tal caso La strategia cooperativa è dominante, Che posto, dato il supporto del terzo (l&#8217;arbitratore si fa anche agente di Protezione), Prevale persino a fronte della defezione Altrui (il <em>pay-off</em> 3 non è qui e 4 a causa dell&#8217;incidenza del tempo ed esecutivo Processuale, uno meno Che Il suo Decorso non SIA in qualche modo risarcito).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">Ma l&#8217;aspetto più importante E che l&#8217;intervento del terzo arbitratore consente non solo la fuoriuscita dal &#8220;dilemma del prigioniero&#8221; (ripetesi: ammettendo Che In tali termini vada ricostruito lo Stato di Natura) per i diretti interessati (Loro consentendo di portare a Termine uno scambio Che rischiava di abortire), ma anche, simultaneamente, l&#8217;instaurazione di un sistema dei prezzi, fissando, Attraverso La definizione dello Specifico prezzo di una relazione, un Parametro di riferimento utile per tutte le relazioni analoghe<a name="_ftnref27" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn27"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[27]</span></span></span></span></a>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0pt 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">CUI L&#8217;ipotesi &#8220;Agenzia di Protezione&#8221; E quindi non solo vantaggiosa Rispetto all&#8217;ipotesi Stato-in, come detto, dovremmo prevedere <em>pay-off </em>Negativi, tendenti all&#8217;infinito, in tutte le ipotesi, per l&#8217;incommensurabile perdita Che determina in termini di autonomia e libertà delle parti, oltre Che per il costo del Suo stretto Mantenimento<a name="_ftnref28" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn28"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[28]</span></span></span></span></a>-, Ma è anche in grado di FORNIRE un servizio análogo, e più flessibile<a name="_ftnref29" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn29"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 14pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[29]</span></span></span></span></a>, Sotto il profilo della produzione normativa. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 14pt;">In conclusione, confutata risultata.</span></p>
<div style="mso-element: footnote-list;">
<hr size="1" /></div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn1" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref1"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[1]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> J. Rawls, Una teoria della giustizia, a cura di S. Maffettone, Milano, Feltrinelli, 1982 (1971).</span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn2" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref2"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[2]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> Ibidem, 28 e 125.</span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn3" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref3"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[3]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> Ibidem, 66.</span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn4" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref4"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[4]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> Ibidem.</span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn5" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref5"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[5]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> Ibidem, 67.</span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn6" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref6"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[6]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> Ibidem.</span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn7" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref7"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[7]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> Ibidem, 54-55 e 255. Per una Definizione di &#8220;Ordinamenti lessicografici&#8221; cfr. La voce inclusa in S. Hargreaves Heap - M. Hollis - B. Lyons - R. Sugden - A. Weale, La teoria della scelta - Una guida critica, Laterza, Bari, 1996, 431 ss.</span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn8" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref8"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[8]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> Dato Che lo Stato non è solo uno Tenuto Rispettare i diritti di libertà, ma è anche, secondo la tradizione liberale classica, Garante degli Stessi.</span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn9" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref9"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[9]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"> J. Rawls, op. cit., 206.</span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn10" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref10"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[10]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"> Ibidem, 207.</span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn11" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref11"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[11]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> Ibidem, 228, 234, 277, 287, 316.</span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn12" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref12"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[12]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> Per Nozick, ad esempio, &#8220;Il problema Fondamentale della filosofia politica, precedente Ogni interrogativo su come lo Stato Organizzare, E se Debba mai esistere uno Stato&#8221; (R. Nozick, Anarchia, Stato e utopia, Il Saggiatore, Milano, 2000 (1974 ), 27.</span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn13" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref13"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[13]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> Ibidem, 126.</span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn14" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref14"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[14]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> Cfr. A. Downs, Teoria della Democrazia Economica, Il Mulino, Bologna, 1988, 62.</span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn15" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref15"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[15]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> Cfr. M. Taylor e<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>H. Ward, La Fornitura dei beni pubblici: un&#8217;applicazione della teoria dei giochi, in AA.VV., Giochi e paradossi in politica, a cura di GE Rusconi, Torino, Einaudi, 1989, 73 ss.; E, se vuoi, FM Nicosia, Beati Possidentes, cit., 125 ss.</span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn16" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref16"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[16]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> E non ad esempio come Falchi gioco delle Nazioni Unite / colombe. Il gioco del dilemma del prigioniero vorrebbe rappresentare il paradigma della Difficoltà e improbabilità, in Situazione di incertezza, della Cooperazione spontanea tra gli esseri umani. Un procuratore vuole indurre accusati a causa, ESSENDO certo della colpevolezza Loro, a confessare. La Vicenda E così ricostruita da A. Schianchi, Le strategie della razionalità - Un&#8217;introduzione alla teoria dei giochi, La Nuova Italia Scientifica, Roma, 1997, 11, scusandoci per la lunga, ma utile citazione: &#8220;Io so che tu sei colpevole . Se tu confessi e il tuo compagno non confessa, a lui Saranno comminati 20 anni di prigione; Mentre Tu, che hai collaborato, otterrai la libertà. Entrambi se confessate, riceverete-come premio-una pena inferiore, e cioè 8 anni anzichè 20. Se nessuno di voi Confessa, con le dimostrare una mia Disposizione vi incrimino per il reato di associazione delinquere uno Che Comporta la pena di 2 anni. Che fare per gli accusati? La Migliore Strategia Che <em>Ciascun individuo</em> PUÒ SCEGLIERE E quella di confessare. Qualunque cosa Scelga l&#8217;altro, Egli riceverà al massimo 8 anni di prigione. Viceversa se decide di non confessare: può subire una condanna di ben 20 anni, Qualora l&#8217;altro, al contrario, abbia DECISO di confessare. Ci troviamo così di fronte la seguente paradosso: La strategia migliore per Entrambi gli Individui è confessare, Perché in tal caso Entrambi subiranno al massimo una pena pari a 8 anni di reclusione. Ma se avessero Entrambi DECISO di non confessare avrebbero potuto Ottenere un Vantaggio Comune Maggiore, una pena di soli 2 anni CIASCUNO &#8220;.</span></p>
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">Ora, per gioco SIA Quanto racconto di interesse, è singolare Che lo stesso SIA STATO così abbondantemente Assunto come paradigma dello stato di natura da parte dei filosofi politici contemporanei; ostano un CIO infatti elementi a causa: a) l&#8217;incomunicabilità tra i giocatori, il Che Loro impedisce di assumere Accordi vincolanti, E quindi di Scegliere consapevolmente la strada, per Quanto difficile, della Cooperazione; b) La presenza del soggetto istituzionale &#8220;procuratore&#8221;, inesistente Nello Stato anarchico di natura, il Quale oltretutto ha interesse A che le parti defezionino , Mentre, come si dice nel testo, è possibile Che in uno Stato di natura emergano Soggetti interessati A che Sorga la Cooperazione inter alios, traendone profitto.</span></p>
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">Più interessante, dal nostro punto di vista, il gioco Falchi / colombe, riconducibile al cosiddetto gioco del pollo, il <em>pollo (</em>Quello dei teddy boys dovuta Che si scagliano l&#8217;uno contro l&#8217;altro in moto, vincendo dei due Quello che rischia di più e non Devia Dalla linea). In gioco racconto, desunto dall&#8217;etologia, si ipotizza Che vi Siano animali, E quindi tipi umani, Che rifuggano Dalla contesa, e accettino Quindi Spontaneamente la sottomissione el&#8217;acquiescenza (La Colomba) nei Confronti del soggetto aggressivo (il falco). In gioco racconto, le conseguenza Peggiori Hanno Quando si sono dovuti Falchi uno INCONTRARSI, come si vedrà nel testo (in argomento cfr. L. Mero, Calcoli Morali, Teoria dei giochi, logica e fragilità umana, Bari, Dedalo, 2000, 85 ss . 167 e ss.).</span></p>
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">Sia consentito rilevare Che non vi SAREBBE nulla di intrinsecamente negativo Nella propria acquiescenza (SI TRATTA pur sempre di una scelta personale), se non Fosse che, nel consentire la fuoriuscita da Quello che si presume Essere Lo Stato di Conflitto Originario, essa determina Conseguenze indivisibili anche su Terzi, consolidando SITUAZIONI di potere, alle qualifiche non è detto Che anche Quei Terzi sarebbero disposti uno prestare acquiescenza.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn17" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref17"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[17]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> Cfr. R. Boudon, Il vero e il giusto, Il Mulino, Bologna, 1997, 190 ss.<em></em></span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn18" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref18"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[18]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> Cfr. R. Axelrod, Giochi di reciprocità - L&#8217;insorgenza della Cooperazione, Milano, Feltrinelli, 1985 (1984).</span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn19" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref19"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[19]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> Così A. Schianchi, op. cit., 109-111.</span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn20" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref20"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[20]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> Samuele, I, 8.</span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn21" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref21"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[21]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> Cfr. ad esempio A Sen, Etica ed economia, Laterza, Bari, 1988</span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn22" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref22"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[22]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> L&#8217;Invocazione in casi come questo dell&#8217;intervento statale confonde poi La funzione con l&#8217;Istituzione. La funzione è buona, ma non è detto Che Debba Essere svolta in forma monopolistica e coercitiva. Non si è infatti meditato abbastanza sul Fatto Che La funzione Stessa Potrebbe essere svolta, oltre Che da imprenditori autointeressati, anche da Associazioni di Consumatori e simili, IL CUI giudizio Potrebbe incidere pesantemente sulla reputazione dei venditori Scorretti.</span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn23" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref23"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[23]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> Cfr. Ancora F.M. Nicosia, op. cit., 205 ss.</span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn24" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref24"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[24]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> In assenza di Monopoli, le Asimmetrie informativo, lungi dal costituire un fallimento del Mercato, ne costituiscono il Presupposto, dato Che senso ha scambiare Soprattutto con chi Possiede informazioni diverse dalle nostre.</span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn25" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref25"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[25]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> Sul Nesso tra &#8220;fallimenti del mercato&#8221; e &#8220;Costi di transazione&#8221;, cfr con la precisazione Che Ciò non DEVE portare a ritenere la Necessità dell&#8217;operatore pubblico,. per tutti G. Ciccarone, Fondamenti teorici della Politica Economica, Laterza, Bari, 1997, 35.<em></em></span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn26" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref26"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[26]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> Cfr. JC Harsanyi, L&#8217;utilitarismo, a cura di S. Morini, Il Saggiatore, Milano, 1988, 19.</span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn27" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref27"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[27]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> Non irrilevante è anche la Considerazione CHE L&#8217;arbitratore fissa di Fatto al Contempo il <em>Proprio</em> compenso, Che sarà verosimilmente Commisurato al prezzo della Relazione arbitrata, aprendo così alla Concorrenza anche il Relativo Mercato.</span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn28" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref28"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[28]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> Cfr. D. Gauthier, Morals di comune accordo, Clarendon Press, Oxford, 1986, ove si precisa Che, a differenza della mano invisibile del Mercato, Che è priva di Costi, &#8220;il piede visibile (del Sovrano), è una soluzione molto costosa&#8221;; e Ciò &#8220;anche se si suppone che il potere non corrompe&#8221; (164). La proposta di Gauthier E quindi Quella di Risparmiare quel costo Attraverso lo Sforzo Etico. L&#8217;affidamento al Mercato di CUI al testo non azzera il costo, ma lo riduce di molto.</span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn29" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref29"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[29]</span></span></span></span></span></a><span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;;"> Perchè il Parametro prezzo non è vincolante, ma solo orientativo per le altre relazioni. In uno scritto inedito (Le Cinque Funzioni del sistema dei prezzi), Riccardo LaConca insiste sulla &#8220;Funzione parametrica&#8221; del sistema dei prezzi e del Mercato, precisando Che i detti parametri differiscono profondamente dalle Norme statali per Genesi e carattere. Ma Ciò significa Che i prezzi sono null&#8217;altro Che Norme giuridiche a tutti gli effetti, Che differiscono da quelle statali per la spontanea formazione e il carattere non vincolante, E che il Mercato è a sua volta null&#8217;altro Che un ordinamento giuridico (cfr . Ancora il nostro Beati possidentes, cit.)</span></p>
</div>
<p> </p>
<p> </p>
<p></span></span></p>
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		<title>Dall’anarcaos all’anarcosmos. Il dilemma del prigioniero risolto in due mosse.</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 11:05:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Letizia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Libertari]]></category>

		<category><![CDATA[anarchismo]]></category>

		<category><![CDATA[Anarcocapitalismo]]></category>

		<category><![CDATA[Libero Scambio]]></category>

		<category><![CDATA[Luigi Corvaglia]]></category>

		<category><![CDATA[Mercato]]></category>

		<category><![CDATA[Riccardo La Conca]]></category>

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		<description><![CDATA[Riccardo La Conca (riduzione di Luigi Corvaglia)

L’ imprescindibile necessità di costruire interazioni con le altre persone comporta che si sia costantemente immersi in “strutture di rischio”, perché l’ esito di queste interazioni non è mai garantito. Il rischio che ognuno corre fin dalla più basilare e occasionale relazione, non appena si evidenzia come pretesa  di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong>Riccardo La Conca </strong>(riduzione di Luigi Corvaglia)</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">L’ imprescindibile necessità di costruire interazioni con le altre persone comporta che si sia costantemente immersi in “strutture di rischio”, perché l’ esito di queste interazioni non è mai garantito. Il rischio che ognuno corre fin dalla più basilare e occasionale relazione, non appena si evidenzia come pretesa<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>di cooperazione, è proprio la non cooperazione dell’altro, definita, negli studi sull’argomento, col nome tecnico di “defezione”. Tale condizione viene a crearsi quando uno dei contraenti (si sta, per semplicità, immaginando una interazione minimale fra due persone) ha un più netto interesse a defezionare piuttosto che a collaborare.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span><strong>L’effetto diretto della defezione è di far lievitare i costi della cooperazione.</strong> Tutte le interazioni che abbiano un minimo di strutturazione nel tempo <strong>possono essere studiate come “giochi</strong>” e questi, a loro volta, possono svolgere il ruolo di<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>metafore del comportamento umano. Ogni concorrente, in realtà, è costretto a fare una mossa prevedendo ciò che probabilmente, ma non con certezza, l’altro giocatore farà. Tale previsione consiste, quindi, in una “scommessa” sull’opzione scelta dall’altro partecipante all’interazione. In genere, ad esempio, un marito scommette sulla fedeltà (cooperazione) della moglie, pur operando in una situazione di incertezza, privo com’è di dati certi. Considerato in se per se, lo scambio è un monopolio bilaterale. In esso, gli individui hanno interesse entrambi a scambiare, e quindi devono rivelare la loro disponibilità allo scambio, ma non hanno interesse e neppure, oltre certi limiti, la capacità a rivelare l&#8217;intensità delle rispettive preferenze e quindi i loro “tassi di sostituzione marginale” o comunque la loro disponibilità a pagare costi più o meno elevati per effettuare lo scambio.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">La situazione-tipo più nota di simulazione della condotta di contraenti coinvolti in una scelta strategica fra opzioni cooperanti o defezionanti è il “dilemma del prigioniero” proposto da Flood e Dresher della Rand Corporation, nel 1950. <strong>In tale situazione, ogni attore, all’oscuro della mossa della controparte, è costretto a scegliere una opzione senza sapere quale azione risulterà premiante, essendo il valore della propria opzione una funzione della scelta dell’altro.</strong> Il guadagno maggiore, in simili condizioni, premia la scelta defezionante. <strong>Nello stato di natura, il dilemma del prigioniero è la norma, quindi è ovunque.</strong><span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Esso<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>è endemico alle relazioni interpersonali, ubiquitario nel mondo degli uomini. E’ a ciò che <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Hobbes si riferisce definendo lo stato di natura come una situazione di &#8220;bellum omnia contra omnes&#8221;. Lo stato di natura non è l&#8217;armonia degli egoismi, bensì la disarmonia degli egoismi. <strong>Il dilemma del prigioniero rappresenta, quindi,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>una sfida per la teoria libertaria. Esso, infatti, sembra confutare il paradigma dell&#8217;individualismo, perché evidenzia che la somma degli interessi individuali non da luogo all&#8217;interesse collettivo.</strong> Mentre, infatti, il “pagamento d’uscita”, il guadagno finale (<em>pay off</em>) del singolo individuo è più alto quando defeziona che non quando coopera, il <em>pay off</em> collettivo, ottenuto sommando i <em>pay offs</em> individuali, è più alto quando gli individui cooperano che non quando essi defezionano. Del resto, <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>numerosi autori hanno sostenuto che il dilemma del prigioniero è la confutazione del paradigma della mano invisibile (Joan Robinson, Andrew Shotter, Russell Hardin), ossia la faccia malevola (il rovescio) della mano invisibile di cui Adam Smith ci aveva mostrato solo gli aspetti benigni (il diritto).<strong> Noi riteniamo, invece, che il passaggio dallo stato di natura al “mercato”, comporti quello dalla dominanza assoluta del dilemma del prigioniero ad una condizione in cui esso è ridotto ai minimi termini. Di più, il passaggio ad un sistema di risoluzione di tali giochi strategici.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Supponiamo, infatti, che vi sia una persona dotata di grandi capacità di valutazione e di calcolo e, nello stesso tempo, assolutamente imparziale e assolutamente degna di fiducia, al punto che gli scambisti le comunicano senza riserve i rispettivi “tassi di sostituzione marginale”. In virtù dell&#8217;assoluta fiducia di cui fruisce, da parte dei due scambisti, questa persona è in grado di acquisire dati assolutamente genuini sui “tassi di sostituzione marginale” dei due scambisti. E d&#8217;altra parte, in virtù delle sue straordinarie<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>capacità valutazione e di calcolo, questa persona è in grado di elaborare i dati ottenuti in modo da dedurne non semplicemente un punto di mediazione fra le rispettive preferenze, ma bensì un punto di massimizzazione dell&#8217;utilità collettiva vale a dire un punto di “ottimo paretiano” (cioè quella condizione in cui è impossibile migliorare la condizione di qualcuno senza peggiorare quella di qualcun altro).<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Supponiamo che questa persona intervenga in qualità di arbitro nella contrattazione e che, in base alle sue informazioni, fissi un punto di equilibrio al quale i due scambisti massimizzino l&#8217;entità e la vantaggiosità del loro scambio. In questo modo gli scambisti sarebbero ancorati ad un punto di riferimento oggettivo, a un parametro. La “situazione strategica” che costringe entrambi a bluffare e a contrattare, si sarebbe tramutata in una “situazione parametrica”. Naturalmente, nella realtà, una simile persona non esiste. Tuttavia, nel mercato, la sua funzione è espletata dal sistema dei prezzi. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: small;"><span style="mso-spacerun: yes;">   </span><strong>Ma come si arriva al sistema dei prezzi?</strong> In virtù di quale logica si arriva da un gioco la cui logica porta inesorabilmente dalla defezione a un gioco la cui logica porta altrettanto inesorabilmente alla cooperazione? Come si arriva cioè a una situazione arbitrata impersonalmente? Ci si arriva attraverso un processo che è, a sua volta, arbitrato impersonalmente.</span><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span><span style="font-size: small;">In primo luogo il dilemma del prigioniero si trasforma, a livello particolare, in un nuovo gioco, in virtù dell’istituzione della proprietà. <strong>L&#8217;innesto della proprietà su una situazione strategica del tipo dilemma del prigioniero da luogo allo &#8220;scambio strategico&#8221; o scambio contrattato che è, a sua volta, un gioco, questa volta<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>del tipo <em>falchi-colombe</em> (si intende con questa definizione un gioco in cui un tipo di giocatore [falco] attacca senza segnalare e, se perde, paga un prezzo, mentre l’altro [colomba] segnala il proprio disagio e, se si ritira, non perde niente). </strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: small;"><strong><em>Anche la proprietà, quindi, è frutto del mercato, il suo primo frutto, ed emerge quale utile strategia dalle interazioni al fine di risolvere lo stallo e rendere possibile lo scambio.</em></strong> E&#8217; evidente infatti che, nella sua versione strategica, lo scambio rappresenta un progresso rispetto alla giungla hobbesiana. La coesistenza di due giochi differenti - vale a dire di due differenti tipi di relazioni umane, fa sì che la gente si orienti verso il gioco più remunerativo, così nella lotta per la sopravvivenza fra giochi diversi, il gioco <em>falchi-colombe</em> tende a estromettere sempre più il gioco dilemma del prigioniero ma la vittoria del gioco <em>falchi-colombe</em> è allo stesso tempo la sua sconfitta: nella misura in cui esso si afferma definitivamente</span><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"> </span><span style="font-size: small;">generalizzandosi, esso subisce una mutazione e si trasforma nel gioco del mercato, vale a dire in un gioco <em>colombe-colombe</em>. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Così i primi scambi sono imitati e la superiorità del nuovo gioco diventa sempre più evidente, finché un po’ alla volta il nuovo gioco diventa predominante. Si crea così una catena di effetti: i singoli scambi interagiscono. Un po’ alla volta gli scambisti si rendono conto non solo della superiorità dello scambio rispetto al non scambio, ma anche della superiorità di certi scambi rispetto ad altri scambi</span><a name="_ftnref1" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn1"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[1]</span></span></span></span></a><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: small;">. Per quanto riguarda in particolare i termini ai quali si realizzano i vari scambi, vale a dire i prezzi o i tassi di scambio, le interazioni fra i venditori, <strong>le interazioni fra i compratori e le interazioni fra compratori e venditori, danno luogo a condizioni generali di scambio, vale a dire a prezzi collettivi. Dagli scambi strategici si è arrivati, step by step, attraverso un “processo” di mano invisibile</strong></span><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><strong><span style="mso-spacerun: yes;">  </span>a un “</strong></span><span style="font-size: small;"><strong>sistema” di mano invisibile caratterizzato da scambi “parametrici” non più contrattati ma arbitrati dalla regolamentazione impersonale dei prezzi. E&#8217; nato il mercato.</strong> Il nuovo sistema sopprime il carattere strategico dello scambio. Gli scambi diventano trasparenti e cessano di essere degli esercizi di tiro alla fune lungo la curva dei contratti</span></span><a name="_ftnref2" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn2"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[2]</span></span></span></span></a><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">. Si ritorna quindi a una situazione di equilibrio a strategia dominante, come nel dilemma del prigioniero. Ma questa volta la strategia dominante non è più DD (<em>defezione-defezione</em>), ma CC (<em>cooperazione-cooperazione</em>). In altri termini la situazione di equilibrio coincide con la situazione di ottimo secondo Pareto. L&#8217;interesse individuale e quello collettivo tendono a coincidere. Non ci sono più “esternalità strategiche”</span><a name="_ftnref3" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn3"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[3]</span></span></span></span></a><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">,<span style="color: #ff9900;"> </span>Col mercato, la tensione fra individuale e collettivo, che caratterizza il dilemma del prigioniero è soppressa. Il dilemma è finalmente risolto</span><a name="_ftnref4" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftn4"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[4]</span></span></span></span></a><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">. <span style="color: #ff9900;"></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">La mano invisibile e la mano armata</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">La metafora dell&#8217;arbitro ha in comune con la mano invisibile smithtiana e col banditore walrasiano è che si tratta in tutti e tre i casi, di metafore antropomorfiche. Ora le metafore antropomorfiche sono interessanti sotto due aspetti diversi ancorché complementari. Il primo aspetto quello antropomorfico, evidenzia come funziona il mercato; il secondo aspetto, quello metaforico, evidenzia in che modo il mercato si differenzia dallo stato. Le metafore antropomorfiche evidenziano che il mercato si comporta, in un senso importante, <span style="text-decoration: underline;">come se</span> fosse un essere umano. Il mercato si comporta cioè in modo cibernetico cercando di raggiungere un equilibrio e di conservarlo poi mediante aggiustamenti in virtù dei feedbacks dei prezzi. In altri termini <strong>il mercato si comporta in modo autoregolato <span style="text-decoration: underline;">come se</span> fosse programmato da qualcuno.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="mso-spacerun: yes;">   </span>Tuttavia le metafore antropomorfiche sono appunto delle metafore. Il mercato si comporta <span style="text-decoration: underline;">come se</span> fosse programmato da qualcuno, <strong>ma <span style="text-decoration: underline;">non è</span> programmato da nessuno.</strong> Non vi è alcuna autorità suprema che presiede ad esso e non vi è nessun piano concertato. <strong>Il mercato è &#8220;un&#8217;anarchia ordinata&#8221; (Buchanan), un &#8220;ordine spontaneo&#8221;<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>(Hayek), un anarcosmos.</strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="mso-spacerun: yes;">   </span><strong>Questo punto è assolutamente cruciale perché evidenzia la differenza fondamentale fra il mercato e lo stato. La mano del mercato è una mano invisibile proprio perché è una mano metaforica e non una mano letterale, vale a dire una mano in carne e ossa, mentre la mano dello stato è necessariamente una mano in senso letterale, vale a dire una mano umana ed anzi una mano armata.</strong> Tuttavia il carattere metaforico della mano del mercato non significa che il mercato contiene un surrogato della razionalità umana. Il fatto che il mercato funzioni come se fosse programmato ma che in realtà non è programmato non vuol dire che il mercato svolge la sua funzione meno bene<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>di come la svolgerebbero esseri umani e quindi esseri razionali in carne e ossa. Infatti la figura dell&#8217;arbitro telepatico implica due caratteristiche, la capacità di conoscere le preferenze di tutti gli individui coinvolti negli scambi e l&#8217;assoluta imparzialità, che sono assolutamente irrealistiche se pensiamo a esseri umani in carne e ossa. Qiundi <strong>il mercato si comporta sì in un modo autoregolato come gli esseri umani, ma con una capacità di svelare le preferenze degli individui e con un&#8217;imparzialità impensabili negli esseri umani.</strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="mso-spacerun: yes;">   </span>Ora <strong>questa differenza è cruciale</strong> perché evidenzia che, mentre il mercato e lo stato cercano entrambi di risolvere il dilemma hobbesiano, <strong>il mercato rappresenta una soluzione migliore. </strong>Il mercato e lo stato configurano due diversi tentativi di trasportare gli individui dalla situazione strategica dello stato di natura a una situazione parametrica. Il mercato e lo stato cercano entrambi di alterare le matrici dei pagamenti dei giocatori individuali rispetto alle matrici originarie che sono quelle di un dilemma del prigioniero. Mentre, tuttavia, lo stato lo fa penalizzando la strategia della defezione, il mercato lo fa premiando la strategia della cooperazione. D&#8217;altra parte il mercato e lo stato cercano di ancorare i comportamenti dei giocatori individuali a parametri oggettivi che si suppone rappresentino l&#8217;interesse collettivo. Tuttavia<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>i parametri del mercato - vale a dire i prezzi - si definiscono e si modificano in modo impersonale e si autoimpongono. Per converso i parametri dello stato, vale a dire le leggi, non solo sono concepiti e modificati dagli esseri umani; essi devono altresì imposti da esseri umani. Il che significa che, mentre<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>il mercato trasporta i giocatori da una situazione strategica a una situazione parametrica senza l&#8217;intervento di altri giocatori, lo stato riesce a effettuare questa operazione di trasporto solo mediante la creazione di altri giocatori, vale a dire coloro che gestiscono la macchina statale, che danno vita in questo modo a un nuovo tipo di gioco, un gioco <strong>in cui alcuni giocatori hanno un potere virtualmente illimitato di penalizzare gli altri</strong> - tutti gli altri e non necessariamente i defezionasti - e<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>di premiare se stessi o i propri amici o i propri &#8220;clienti&#8221; (ai quali questi peculiari giocatori sono in grado di &#8220;vendere&#8221; qualsiasi tipo di privilegi).<span style="mso-spacerun: yes;">         </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="mso-spacerun: yes;">   </span>L&#8217;illusione hobbesiana è, in questo senso, simile all&#8217;illusione marxista. Marx pensava che vi fossero solo due giocatori, la classe sfruttatrice e la classe sfruttata e quindi, nelle società occidentali contemporanee, la borghesia e il proletariato, e che i governanti non potessero essere altro che degli agenti robotizzati al servizio dell&#8217;una o dell&#8217;altra classe. Analogamente Hobbes pensava che i governanti in cui si sarebbe incarnato lo stato nato dal contratto fra gli individui sarebbero stati dei semplici agenti incaricati di modificare i <em>pay offs</em> degli individui in modo da forzarli alla cooperazione. Per Hobbes, come<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>per Marx, i governanti sono al servizio degli altri e non di se stessi, agiscono cioè in funzione delle preferenze degli altri e non delle proprie (vi sono due differenze: per Hobbes le preferenze soddisfatte sono preferenze individuali, mentre per Marx sono preferenze collettive, vale a dire preferenze di classe; d&#8217;altra parte, per Hobbes le preferenze individuali da soddisfare sono le<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>preferenze di tutti gli individui, per Marx le preferenze collettive che i governanti soddisfano sono quelle di n una sub-collettività o, in altri termini, sono le preferenze di una classe e non di tutte le classi. Conseguentemente, mentre per Marx, i governanti sono necessariamente parziali, per Hobbes essi sono neutrali. Come Marx, tuttavia,<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Hobbes aveva trascurato la possibilità che lo stato diventasse un giocatore in se e per se, con una sua matrice dei pagamenti. <strong>In realtà, il potere dello stato di penalizzare i sudditi implica <em>eo ipso</em> il potere di premiare se stesso.</strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">Il dilemma del prigioniero e l’anarchia internazionale</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="mso-spacerun: yes;">   </span>Uno di più drammatici abbagli di Murray N. Rothbard è consistito nell&#8217;attribuire una valenza positiva <strong>all&#8217;anarchia internazionale, vale a dire al trasferimento, sull&#8217;arena internazionale, del dilemma del prigioniero. </strong>L&#8217;anarchia internazionale dimostrerebbe - secondo Rothbard - la non necessità di un&#8217;autorità suprema e quindi la possibilità dell&#8217;anarchia anche a livello intranazionale. Ora è vero che il mondo è sopravvissuto per millenni in assenza di un governo mondiale. Tuttavia questa situazione può essere difficilmente configurata come anarchia nel senso attribuito a questa parola dagli anarco-capitalisti. <strong>E&#8217; chiaro infatti che l&#8217;anarchia auspicata e teorizzata dall&#8217;anarco- capitalismo non è né l&#8217;anarcaos né la semplice lottizzazione di un territorio fra più stati (o fra più bande criminali). Dire che l&#8217;anarchia internazionale è l&#8217;anarchia teorizzata dall&#8217;anarco-capitalismo è come dire che un&#8217;eventuale divisione di uno stato esistente in una pluralità di<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>stati configura una situazione di anarchia intranazionale.</strong> A parte questo, il fatto che il mondo sia sopravvissuto per millenni a una situazione di anarchia internazionale prova difficilmente la desiderabilità di una tale situazione. Lo stesso Rothbard ci ricorda il triste primato degli stati in quanto a omicidi, stermini e genocidi, un primato di fronte al quale tutti i delitti commessi da individui o da organizzazioni private non sono altro che - per dirla con gli anglofoni -&#8221;a drop in the bucket&#8221;. Ora è evidente che la maggior parte di questi omicidi sono stati la conseguenza di guerre e che queste ultime sono state, a loro volta, le conseguenze di quella tensione fra i diversi stati che è adombrata nell&#8217;espressione &#8221; anarchia internazionale &#8220;. Inoltre<strong> sempre Rothbard ripropone</strong>, reiteratamente, la frase Randolph Bourne<strong> &#8221; la guerra è la salute dello stato&#8221;</strong> . E&#8217; facile vedere perché Bourne avesse ragione, <strong>anche se Rothbard, che pure lo cita a più riprese, non ne ha tratto le dovute conseguenze.</strong> Non solo infatti l&#8217;anarchia internazionale si concretizza molte volte in conflitti fra gli stati; la guerra, o la minaccia o la possibilità della guerra si traducono quasi sempre altresì in un rafforzamento degli stati. <strong>Gli stati cadono infatti in una situazione del tipo dilemma del prigioniero in cui sono forzati oggettivamente ad armarsi perché un disarmo unilaterale li esporrebbe alle sanzioni degli altri stati</strong>, e poiché questa situazione esaspera altresì le asimmetrie di potere a livello intranazionale, essa si traduce altresì nell&#8217;esasperazione del dilemma post-hobbesiano. In una situazione di anarchia interpersonale semplice, vale a dire in una situazione di giungla hobbesiana non aggravata dalla variabile dell&#8217;anarchia internazionale, il dilemma del prigioniero può essere risolto dalla mano invisibile del mercato. Come lo stato, il mercato altera le matrici dei pagamenti degli individui e cambia la situazione strategica della giungla hobbesiana in una situazione parametrica. <strong><em>La mano armata dello stato e la mano invisibile del mercato tendono a incanalare gli individui verso la strategia della cooperazione. Tuttavia lo stato lo fa penalizzando la strategia della defezione, mentre il mercato lo fa premiando la strategia della cooperazione.</em></strong> Inoltre, mentre il mercato ingenera dei parametri in modo impersonale (realizzando così effettivamente l&#8217;ideale della &#8220;rule of law&#8221;), lo stato ingenera dei parametri solo attraverso le persone dei governanti e quindi attraverso la comparsa sulla scena non solo di regole (di parametri appunto) ma anche di regolatori e quindi di nuovi giocatori. D&#8217;altra parte, poiché una situazione di anarchia internazionale non può essere gestita dalla mano invisibile del mercato, poiché i rapporti fra gli stati non sono rapporti di mercato, una tale situazione ingenera una spirale in cui il dilemma del prigioniero tende a replicarsi come un virus e si produce un labirinto inestricabile di dilemmi del prigioniero. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<div style="mso-element: footnote-list;">
<span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"><br />
<hr size="1" /></span></p>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn1" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref1"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[1]</span></span></span></span></a><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: x-small;"> </span><span style="font-size: 9pt;">In questo modo, un po’ alla volta, gli scambisti si fanno concorrenza da una parte all&#8217;altra dello scambio. Così, un po’ alla volta, la natura del gioco muta e si passa sempre di più da uno scambio in condizioni di monopolio bilaterale a uno scambio concorrenziale bilaterale.</span></span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn2" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref2"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[2]</span></span></span></span></a><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: x-small;"> </span><span style="font-size: 9pt;">Si passa così dall&#8217;equilibrio di <em>Nash-Edgeworth</em> all&#8217;equilibrio di <em>Walras-Pareto</em>.</span></span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn3" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref3"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[3]</span></span></span></span></a><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: x-small;"> </span><span style="font-size: 9pt;">Ossia, le influenze che una azione produce su altri soggetti senza che questi vengano compensati. Una esternalità è presente quando alcune delle variabili che concorrono a definire la funzione di utilità (o di produzione) di un soggetto sono sottoposte al controllo di un altro soggetto e non esiste un mercato che assegni un “prezzo” a questi effetti. Nel dilemma del prigioniero, le esternalità occorrono sotto forma di rischi. Ogni individuo, perseguendo i suoi fini, crea esternalità sotto forma di rischi e sono questi rischi a creare i dilemmi del prigioniero.</span></span></p>
</div>
<div style="mso-element: footnote;">
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><a name="_ftn4" href="http://www.claustrofobia.org/wp-admin/#_ftnref4"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 9pt;"><span style="mso-special-character: footnote;"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 9pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">[4]</span></span></span></span></span></a><span style="font-size: 9pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"> In definitiva, nello stato di natura, gli uomini sono divisi fra loro dalle onde fluttuanti delle “esternalità” strategiche; Il mercato, invece, produce isole parametriche in questo oceano strategico, in quanto vero e proprio sistema di risoluzione dei dilemmi del prigioniero.</span></span></p>
<p class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: x-small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
</div>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><em></em></strong></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>La dipartita del socialismo</title>
		<link>http://www.claustrofobia.org/?p=260</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 16:16:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Letizia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Libertari]]></category>

		<category><![CDATA[anarchismo]]></category>

		<category><![CDATA[Andrea Papi]]></category>

		<category><![CDATA[Camillo Berneri]]></category>

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		<description><![CDATA[di  Andrea Papi
Fare i conti con la fine del socialismo deve significare per gli anarchici affrontare tutta una serie di miti e di illusioni, sulla base dell’esperienza storica.
Se avesse ancora senso il vecchio detto “socialismo o barbarie”, riferimento di qualche decennio fa per la sinistra nel suo complesso, oggi non potremmo che dire “barbarie e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;">di  <em><strong>Andrea Papi</strong></em></span></p>
<p align="left"><span style="font-size: medium;">Fare i conti con la fine del socialismo deve significare per gli anarchici affrontare tutta una serie di miti e di illusioni, sulla base dell’esperienza storica.</span></p>
<p><span class="Stile7"><strong><span style="font-size: x-large; color: #ffcc66;">S</span></strong></span>e avesse ancora senso il vecchio detto “socialismo o barbarie”, riferimento di qualche decennio fa per la sinistra nel suo complesso, oggi non potremmo che dire “barbarie e solo barbarie”, perché il “socialismo” è deceduto. Lo è da un pezzo, almeno dal 1989 con la simbolica caduta del muro di Berlino, ma la sua definitiva ed effettiva dipartita dovrebbe esser risultata finalmente chiara con la più che nettissima sconfitta alle ultime elezioni europee del giugno scorso e col fallimento, che dico la disfatta totale, della manifestazione anti/G8 a L’Aquila ad inizio luglio. L’uno, quello elettorale, riguarda la componente istituzionale, residuo bellico contemporaneo del fu socialismo riformista, che nelle intenzioni avrebbe dovuto erodere lo stato borghese dall’interno fino a trasformarlo in uno stato socialista. L’altro, oggi definito eufemisticamente radicale, men che residuo bellico del rivoluzionarismo fine ottocento/prima metà del novecento, che nelle intenzioni avrebbe dovuto abbattere il capitalismo a furor di popolo e instaurare di forza lo stato socialista.<br />
Mi rendo conto che parlarne ora può apparire obsoleto, se non addirittura scontato, perlomeno se si guarda la cosa dal punto di vista della notizia. Nonostante sia trascorso solo qualche mese, a livello della percezione istintuale può infatti apparire che la distanza di tempo sia molto maggiore, perché ormai l’assetto geo/politico/sociologico vigente dà l’idea di aver espulso completamente il corpo delle tematiche di cui sto parlando. Dentro il sentire collettivo è già acqua passata e l’emergenza della crisi che stiamo vivendo sembra indicarci che bisogna guardare a ben altro, ai problemi non eludibili del quotidiano che incombe. Ma paradossalmente proprio questa condizione critica generalizzata mi suggerisce che invece ha senso parlarne, perché il fatto di calarsi solo nel presente, costretti ad escludere dalle nostre coscienze la proiezione di un futuro diverso, è indissolubilmente legato a quella che ho definito “la dipartita del socialismo”.<br />
Già la disfatta della manifestazione a L’Aquila, ammessa dagli stessi organizzatori, neppure a suo tempo fece notizia. Poche parole nei tg e poche righe sui quotidiani il giorno dopo. Non ci sono stati scontri (e come potevano con la sovrabbondanza di poliziotti che c’era?) e quindi non interessava. Ma il problema vero è che le motivazioni di quella manifestazione interessavano ancora meno. Sul piano della trasmissione dei contenuti erano nulla. C’è qualcosa di realistico in tutto ciò, che va guardato con disincanto e deve indurre a riflettere. In fondo quei manifestanti riproponevano la stessa manfrina trita e ritrita di dieci anni prima a Seattle, quando prese avvio la contestazione al globalismo liberista. Solo che allora era una novità dirompente, che da allora non ha trovato il modo d’innovarsi, per cui non ha neanche avuto bisogno di essere sconfitta; anno dopo anno in questo decennio ha autogestito il proprio veloce afflosciamento. Ma ciò che m’interessa veramente mettere in evidenza è che questo afflosciamento c’è stato perché in qualche e varia maniera anche quella contestazione è legata all’”universo” socialista, che come ho sottolineato è dipartito.<br />
Parlarne serve, perché ho la netta impressione che si parli di crisi della sinistra, quando se ne parla, avendo presente soltanto il quadro delle continue ultime sconfitte elettorali, per cui si dice che la sinistra è in grande sofferenza semplicemente perché sta sparendo dai parlamenti o, quando riesce a rimanervi, si sta via via progressivamente riducendo un’elezione dopo l’altra. Il problema vero in realtà è ben altro e sta a monte della diminuzione di visibilità mediatica di cui soffre sempre di più. Ed è che a livello dell’immaginario collettivo non rappresenta più da un pezzo il mitico “Sol dell’avvenire”. La crisi in cui versano la sinistra nel suo complesso e il socialismo come faro di luce utopico non è contingente, legata cioè a una fase per cui avrebbe solo bisogno di un riassestamento, bensì è una crisi di senso del suo stesso esistere.</p>
<p><strong><em>La questione sociale</em></strong></p>
<p>La visione del mondo storicizzata che la distingue non solo non rappresenta più l’agognato sole di un avvenire radioso, ma neppure un’alternativa possibile al presente, ma neppure qualcosa che in qualche modo possa essere desiderabile per le masse che soffrono. A voler essere ottimisti, al massimo viene identificata come schieramento politico, che per convenzione continua ad esser definito di sinistra, che nella scacchiera del sistema politico dominante si contrappone ad un altro schieramento politico che, sempre per convenzione, continua ad esser definito di destra. Ma è sempre più confuso e sempre meno distinguibile che cosa differenzia veramente l’uno dall’altro, se non le dichiarazioni dei rispettivi leader di volta in volta sbandierate dalla diffusione mediatica, ormai quasi per nulla connotative. La sinistra recepita dall’immaginario collettivo oggi è esclusivamente un pezzo del sistema vigente, generatore a sua volta di continui problemi di difficile soluzione, da cui bisogna difendersi o farsi proteggere.<br />
Non a caso sto usando “sinistra” e “socialismo” indifferentemente, come fossero una cosa sola. Sto infatti parlando non a livello analitico, ma della percezione collettiva che se ne ha e, rispetto a questa, l’una e l’altro sono indissolubilmente legati. La sinistra storicamente sorge fin dalla rivoluzione francese per porre la “questione sociale”, da cui il termine socialismo, come prioritaria rispetto a qualsiasi altra e s’identifica in un controllo sia dell’economia sia della gestione politica da parte dell’intera collettività, ripudiando la concorrenza e l’individualismo economici e i controlli politici di decisione monocratica; tutto ciò che riguardava l’insieme sociale doveva dipendere da esso nelle forme che riusciva a produrre. Per cui sinistra e socialismo in senso lato si appartengono e vivono da sempre un percorso simbiotico e interdipendente.<br />
Naturalmente in seno a questa interdipendenza sono sorte una molteplicità di scuole e di visioni spesso anche contrapposte e in guerra feroce fra di loro. Ma quello che qui interessa è che nella percezione collettiva si sono imposti alcuni caratteri distintivi che, in varie maniere, continuano tuttora ad identificarla. È stata la componente autoritaria, sostenitrice della conquista del potere statale e dell’uso di strutture gerarchiche per governare la società, ad aver conquistato l’egemonia culturale ed esser riuscita ad emarginare la componente libertaria, sostenitrice al contrario di una gestione diretta dal basso di tutto ciò che riguarda l’insieme sociale. Così il socialismo percepito nell’uso comune è quel movimento che, pur con una serie di scuole diverse all’interno, propugna lo stato operaio e un’economia collettivizzata gestita da un’oligarchia proletaria, organizza il partito degli operai e sostiene il sindacato di classe. Comunque si occupa prioritariamente dei problemi del proletariato perché lo considera il centro attorno a cui ruota tutta la società.<br />
È questa la visione di riferimento ed è questa che ha fallito, soprattutto a causa delle realizzazioni messe in campo, sia dove ha preso il potere con la violenza rivoluzionaria sia dove si è mosso sul piano delle riforme interne allo stato borghese. Il suo fallimento, totale e senza possibilità di soluzione, ha fatto sì che il mitico “sol dell’avvenire” su cui aveva costruito le sue glorie è oggi considerato, sottolineo giustamente, un’aberrazione che apre facilmente la strada al totalitarismo. Ma non si sono sgretolati solo i miti della presa del potere rivoluzionaria da una parte e della sua conquista riformista dall’altra. Anche il mito della funzionalità della gestione collettiva dell’economia contrapposta alla proprietà privata e, soprattutto, il mito della soluzione finale che, nell’illusione socialista, avrebbero dovuto regalare alla società la felicità collettiva.<br />
Purtroppo in questo sgretolamento di miti c’entra fino in fondo anche l’anarchismo che, seppur con ricette antitetiche a quelle autoritarie egemoniche, è ampiamente collegato a questa visione. Ha poca importanza che combattiamo da sempre la presa del potere politico perché giustamente riteniamo lo statalismo e le strutture autoritarie in genere nemici della vera emancipazione. Dai tempi di Bakunin però parliamo di abbattimento dello stato e del potere centralizzato, invece del suo possesso, propugnando l’assenza totale di ogni forma di potere e di dominio. Bellissima formula idealistica, troppo semplicistica e frequentemente vissuta in modo dogmatico, che, detta e pensata in modo così astratto, comincia a far acqua da tutte le parti.</p>
<p><strong><em>L’importanza del post-strutturalismo</em></strong></p>
<p>Ci siamo mai chiesti seriamente, fino in fondo, perché nei momenti più importanti della nostra storia non siamo mai riusciti veramente a fare completamente a meno di forme di potere, come auspica quella formula di riferimento imprescindibile, arrivando perfino a partecipare al governo nella Spagna del ’36? Di risposte giustificative ce ne siamo date tante, ma nessuna riesce a spiegare fino in fondo il senso profondo del perché. Non sarà perché quella formula, nei termini e nei significati in cui si propone, è stata pensata così perché non conoscevamo la natura profonda del potere? Come si può poter combattere ed abbattere un nemico quando non lo si conosce veramente? Se non risolviamo questa problematica, ammesso che ci riusciamo, non potrà che succedere che ogni volta che riusciremo a conquistarci la possibilità di misurare le nostre capacità nei fatti dovremo fare i conti col fantasma di un potere che non vorremmo, non visto ma presente.<br />
Da questo punto di vista hanno molte ragioni coloro che si definiscono post-anarchici a suggerire che bisogna cominciare a tener nel debito conto le analisi dei pensatori post-strutturalisti. Bisogna diventare consapevoli, come sottolinea in particolare Foucault, che diventa impossibile combattere a fondo il potere se ci si limita ad identificarlo nelle strutture gerarchiche di comando/obbedienza, come fosse solo un’imposizione dall’alto e non una componente che definisce la stessa qualità delle relazioni sociali. La realtà è sempre più problematica e complessa delle formule che ci fabbrichiamo nell’illusione di definire una coerenza a priori. Se vogliamo veramente combattere il potere come senso della dominazione dell’uomo sull’uomo non possiamo perciò più limitarci a scontrarci con le strutture di comando, nel tentativo di abbatterle perché siamo convinti che così saremo liberi, continuando stancamente a riproporre i soliti obsoleti rituali stereotipati dello scontro col nemico. Questo ormai è solo infantilismo politico, se non addirittura cretinismo per dirla alla Berneri.<br />
Del resto la logica dell’abbattimento delle strutture di comando, al posto della loro conquista, è una visione strategica derivata dal e perfettamente integrata nel finalismo della soluzione finale che contraddistingue tutta l’impostazione del socialismo. <strong>Fusi nel mito della rivoluzione, sempre più di là da venire, che prendendo autoritariamente o abbattendo libertariamente il potere e la sua istituzionalizzazione, lo stato, ci siamo immaginativamente estasiati nell’illusione della futura annunciata liberazione, quasi atto taumaturgico capace di eliminare d’incanto tutte le catene. Eppure ogni volta che c’è stata rivoluzione, momento finale tanto agognato, anche quando eravamo presenti, non solo non c’è stata libertà, ma si è sempre formata nuova oppressione.</strong> È ora di abbandonare la logica e l’aspirazione del momento finale perché non esiste.<br />
<strong>Il socialismo, che ha forgiato l’immaginario collettivo di miti, parole d’ordine, dottrine e illusioni annegate nel sangue di chi si è sacrificato eroicamente, è morto e non ha più nulla da dire alle masse oppresse, che non a caso lo stanno abbandonando pur essendone le depositarie. Ora spetta anche a noi anarchici scrollarcelo di dosso e liberarci del suo fardello, ormai obsoleto e incapace di offrirci chiavi di lettura e possibilità di soluzioni.</strong> Dobbiamo senza dubbio tornare seriamente alla “questione sociale”, che a suo tempo lo ha generato, perché continua ad esser lì il nocciolo della possibile liberazione dall’ingiustizia e dall’oppressione. Ma lo dobbiamo fare in forma del tutto nuova, spurgati di tutte le mitologie, le astrazioni e le illusioni che fino ad ora ci hanno tenuti inchiodati nell’impotenza e in una marginalità ghettizzante.</p>
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